Ticino
L'IA entra in classe, Botturi: "I docenti aiutino gli allievi a usarla in modo intelligente"
Redazione
24.01.2025 20:45

Con il professore in Media in educazione al Dfa della SUPSI, analizziamo rischi e opportunità dell'intelligenza artificiale a scuola. "Può essere sfruttata anche per fare delle attività didattiche assieme agli scolari".
In Ticino, pandemia a parte, le scuole
chiudono solo per eventi decisamente sporadici ed estremi. Non è così in tutto
il mondo: lo scorso anno 242 milioni di bambini hanno visto i loro istituti chiudere. Spesso ciò avviene in paesi in cui una parte di questi giovani non
tornerà più sui banchi, soprattutto tra le ragazze. La denuncia è stata fatta oggi
dalla direttrice generale dell’UNICEF Catherine Russel nella giornata
dell’Educazione, dedicata quest’anno all’intelligenza artificiale. Proprio grazie anche all’IA si intende
infatti migliorare la scuola e permetterle di resistere più facilmente a ciò
che la scuote. Per questo oggi a Parigi si è svolto un congresso sull’intelligenza
artificiale e l’educazione, in modo da discutere di mantenimento del libero
arbitrio di fronte alla tecnologia.
Focus sul nostro cantone
Questi temi interessano da vicino anche la
scuola ticinese, dove da anni si sta lavorando per integrare l’IA nel modo più
corretto possibile, cercando di evitare rischi quali lo sviluppo di
pregiudizi cognitivi, l’abitudine di far fare tutto il lavoro alla macchina o
ancora l’apprendimento di informazioni false. Vi sono infatti sperimentazioni che vedono l’utilizzo dell’IA generativa per permettere agli
studenti di sviluppare uno spirito critico e di far loro comprendere rischi,
limiti, ma anche potenzialità di queste tecnologie. Anche per i docenti sono però emersi nuove strumenti, come le community di classe, utilizzabili per
valutazioni e percorsi personalizzati, ma anche per valutare l’attenzione degli
studenti. “Sono in corso dei progetti per valutare come tali opportunità possano portare un valore aggiunto", rileva Luca Botturi, professore in Media in educazione al Dfa
della SUPSI. “Quando si pensa alla tecnologia a scuola
il pensiero va subito agli alunni, ma in realtà l'intelligenza artificiale può essere utilizzata dagli insegnanti nel loro lavoro, per creare una rubrica
di valutazione o farsi dare un consiglio di progettazione". Non solo: "La si può anche sfruttare in classe per delle attività didattiche con gli scolari. Però, dal momento che viene usata anche dagli allievi in autonomia, è importante che i
professori forniscano un aiuto ai ragazzi per utilizzarla in maniera intelligente; l'IA deve servire a migliorare
le competenze e non diventare una scorciatoia per evitare di fare i compiti
o di prendere un brutto voto perché non si è studiato”.
"Senza impegno non si comprende il valore aggiunto che possiamo produrre"
Una delle domande da porsi è se in questo momento strumenti come
ChatGPT vengano utilizzati dagli studenti più per imbrogliare o come supporto qualitativo al
loro studio... “Ho visto entrambe le situazioni e spesso dipende da più fattori, quali la passione per una materia, lo stress e le competenze dell’allievo". Il
rischio di prendere una scorciatoia tecnologica "è di disabilitarsi. La tecnologia, invece di farci produrre di più, ci fa disimparare e
questo, soprattutto a scuola, è un autogol", avverte Botturi. Un altro aspetto da considerare è che l'IA viene usata bene quando una persona è esperta dell’ambito su cui sta
lavorando. "Se pongo una domanda su un tema che non conosco, prenderò per buona qualsiasi risposta. Spesso lo studente affronta temi nuovi e quindi qui vi è un
possibile corto circuito". Ovviamente "la tentazione di impiegare 10 minuti
anziché 3 ore per scrivere una composizione è forte, ma credo che alla lunga sia
anche frustrante pensare che esiste una macchina in grado di fare tutto meglio di noi, perché
non ci siamo mai cimentati fino in fondo. Se non ci
si impegna, non si scoprirà mai qual è il grande valore aggiunto
che si può produrre e ciò che si guadagna facendo fatica”.
L'intervento completo di Luca Botturi a Ticinonews:

