Ticino
Licenziamento EOC, "è necessario un audit esterno"
Redazione
25.06.2025 13:41

Foto: ©Gabriele Putzu
Lo chiedono i deputati dei Verdi in un'interrogazione. "Come pensa il Consiglio di Stato di poter esercitare la vigilanza sull’operato di EOC, quando lui stesso è membro del CdA dell’Ente ospedaliero, e dunque allo stesso tempo controllore e controllato?"
Continua a far discutere il caso del chirurgo della mano licenziato dall'Eoc. Gli ultimi a esprimersi sulla vicenda, in ordine di tempo, sono stati i granconsiglieri dei Verdi, autori di un'interrogazione in cui si chiede che sia un auditor esterno a valutare le segnalazioni del medico inerenti al reparto ortopedia dell’ORL. "Se con le prime 'denunce' del privato cittadino apparse sui media in merito all’operato presso l’ORL si poteva anche pensare che esse fossero l’espressione di un forte risentimento personale o altri motivi, la pubblicazione del rapporto di sicurezza sugli eventi avversi nella chirurgia della mano, la risposta all’interrogazione Pronzini/Sergi e il comunicato stampa del legale dell'ex-Caposervizio licenziato - con il quale si confuta la data di licenziamento fornita nella risposta all'atto parlamentare - non permettono più di ignorare questi segnali, ma impongono di approfondire con verifiche accurate e imparziali ciò che sta succedendo", scrivono gli interroganti.
La questione "equidistanza"
I deputati ecologisti non risparmiano critiche neppure al Consiglio di Stato, il quale appare, secondo loro, "visibilmente appiattito sulla posizione espressa
dall’EOC, recependo le informazioni ricevute dall’Ente stesso come assoluta
verità, a discapito dell'altra parte implicata nel contenzioso". Quindi, se l'EOC "non può avere
l’equidistanza necessaria per condurre le indagini sul 'rapporto di
sicurezza' perché nel contenzioso è dichiaratamente parte in causa, l'Esecutivo dimostra a sua volta di non
poter svolgere il ruolo di autorità di vigilanza neutro". Per gli interroganti, tali circostanze "rendono assolutamente necessario l’intervento di un auditor esterno
che sia in grado di rilevare con obiettività le
problematiche, con anche potenziali rilevanze giudiziarie, emerse nelle
ultime settimane presso l’Ospedale Regionale di Lugano".
Le domande
Si chiede quindi al Consiglio di Stato se dopo aver sentito EOC per raccogliere
informazioni dallo stesso abbia sentito anche l’altra parte in causa, ovvero il
medico licenziato, "per mantenere l’equidistanza come Autorità di vigilanza su
tutte le componenti dell’Ente indipendente". Gli interroganti vogliono anche sapere come l'Esecutivo pensa di poter esercitare la
vigilanza sull’operato di EOC, quando lui stesso è membro del CdA dell’Ente ospedaliero, e
dunque allo stesso tempo controllore e controllato. "Il Governo cantonale non ha sentito, in particolare con il
suo membro Direttore del DSS, di essere in una sorta di conflitto di interesse
nel prendere posizione sui fatti oggetto dell’interrogazione Pronzini/Sergi? Non ritiene che la valutazione sulle segnalazioni
del medico inerenti al reparto ortopedia dell’ORL non possa e non debba essere
svolta dalla Direzione dell’ospedale stesso, bensì condotta da un
auditor esterno e indipendente? Cosa si intende fare a
questo proposito?" Infine, si domanda al Consiglio di Stato se non è forse il caso che "un auspicato" audit esterno e
indipendente venga seguito da organi del Gran Consiglio "per garantire una
vigilanza più neutra di quella che può garantire l'Esecutivo". Il Governo cantonale "non ritiene che per evitare pasticci
come questi, la Legge sull’EOC vada modificata, in particolare sulla
rappresentanza governativa nel CdA dell'Ente ospedaliero?"

