Il caso
“L’incontro tra Municipio e Polizia? Una sorta di reprimenda”
Redazione
26.10.2022 07:43

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Alcuni agenti presenti al colloquio tra l’Esecutivo di Locarno e la Polcom lamentano i “toni accusatori” utilizzati nei loro confronti dall’Amministrazione cittadina.
“L’impressione è stata quella di trovarsi di fronte
a un tribunale”. Così si sono espressi alcuni agenti della Polizia comunale di
Locarno, che si sono rivolti a laRegione per manifestare il proprio malcontento
circa l’incontro tenutosi l’11 ottobre tra il Municipio e la Polcom.
Cosa non è piaciuto
Lo scopo dell’incontro, ricordiamo, era quello di
fare chiarezza sulla situazione attuale del corpo di polizia, caratterizzata da
due inchieste amministrative. Ma la sensazione di alcuni agenti presenti al
colloquio è stata quella di trovarsi di fronte a qualcosa di più simile a una
sorta di “reprimenda”. Gli stessi poliziotti sarebbero stati accusati, in
maniera “non molto velata”, di essere responsabili per la fuga di notizie
riguardo i procedimenti in corso. Nei loro confronti, affermano, sarebbero
stati usati “toni accusatori” e, inoltre, gli agenti non avrebbero avuto la
possibilità di prendere la parola.
Un parere diverso
L’Esecutivo cittadino, dal canto suo, aveva detto
di confidare che l’incontro del Palexpo potesse rappresentare “un primo passo
nella giusta direzione”.
L’origine della discussione
Lo scorso 16 marzo il Municipio aveva deciso di avviare un’inchiesta
amministrativa sulla base di segnalazioni scritte circa presunti comportamenti
inappropriati da parte di un agente. Inchiesta al termine della quale
l’Esecutivo aveva deciso all’unanimità di interrompere il rapporto di impiego
con il collaboratore coinvolto. Una decisione che il Municipio ha chiesto a
tutti i membri del corpo di voler rispettare. Nel frattempo, è stata avviata
una seconda inchiesta amministrativa concernente apprezzamenti verbali
mossi da un agente.

