Usa 2024
“L’onda lunga di Trump non si è mai fermata”
Redazione
06.11.2024 16:30

Secondo il giornalista Alfonso Tuor, la vittoria del tycoon conferma che il partito repubblicano è ormai in mano a Trump e a coloro che gli stanno attorno.
“Non ci aspettavamo una valanga del genere. Donald Trump non
ha vinto solo i grandi elettori, ma anche il voto popolare, che rappresentava
una soglia quasi invalicabile per i repubblicani”. Così il giornalista Alfonso
Tuor ha commentato, nel corso della puntata odierna di “Enigma” condotta da
Andrea Leoni, la vittoria del tycoon alle presidenziali americane. “Quanto avvenuto dimostra che l’onda lunga di Trump non si è mai fermata e che tutte le
accuse a lui rivolte sono state trascurate dalla maggioranza degli elettori americani”.
Le differenze tra i due partiti
Secondo Tuor, il risultato di oggi conferma che il partito
repubblicano “ha cambiato pelle e il successore di Trump probabilmente sarà J.D.Vance”. Il partito “è ormai in mano al tycoon e a coloro che gli stanno attorno”.
Trump “è riuscito a crearsi una dirigenza e dispone inoltre di personaggi come Elon Musk che
lo hanno aiutato, con i soldi e non solo”. Dall’altra parte, Kamala Harris durante
la campagna “non ha risposto a domande concernenti le guerre, l’economia o l’immigrazione,
perché non aveva una linea. Si è espressa solo su alcuni temi, come l’aborto,
che conosceva bene”.
“In America il 25% della popolazione vive di sussidi”
Guardando all’esito della votazione, ci si chiede se la
maggioranza degli americani sia più preoccupata dall’inflazione e dall’immigrazione
che dal possibile pericolo democratico. “Quando tu cominci a non riuscire più a dar
da mangiare alla tua famiglia, e in America succede, a quel punto della
democrazia non ti interessa, perché si tratta della tua sopravvivenza: cosa mi importa
del sistema democratico se non mi dà la possibilità di sopravvivere? In America
il 25% della popolazione vive di sussidi”, ricorda Tuor.

