Valle Onsernone
L'Ufam al Ticino: “senza riproduzione accertata nessun abbattimento selettivo"
Redazione
09.09.2022 13:28

Foto: Immagine Shutterstock
Questa la posizione chiarita dall’Ufficio federale dell’ambiente nel corso di un incontro avuto ieri con il Dipartimento del territorio nel quale si è parlato della possibile regolamentazione del lupo in Ticino.
“In assenza di una
riproduzione accertata per quest’anno non è possibile entrare nel merito di un
abbattimento selettivo”. Così si è espresso l’Ufficio federale dell’ambiente
(Ufam) in merito alla regolazione del branco di lupi in Valle Onsernone nel corso
di un incontro avuto ieri a Bellinzona con il Dipartimento del Territorio.
Di cosa si è discusso
Quella di ieri è stata
“un’occasione per discutere del tema dei grandi predatori e le conseguenze
della loro presenza in Ticino”, si legge in un comunicato del DT. Durante l’incontro,
convocato nell’ambito del dialogo intrapreso nelle scorse settimane tra
autorità cantonali e federali, è stato approfondito il tema della gestione dei
grandi predatori in Ticino e, nella fattispecie, del lupo. In particolare è
stata illustrata l’attuale “delicata situazione”, che ha registrato “un
sensibile aumento delle predazioni a partire da fine giugno di quest’anno, con
cui sono confrontati gli allevatori e gli agricoltori di montagna e, in tale
contesto, è stato fornito un aggiornamento relativo al numero degli attacchi e della
distribuzione territoriale dei lupi”.
Perché questa visita
L’incontro è
avvenuto in seguito alla lettera del Consiglio di Stato nella quale il Governo
cantonale segnalava un aumento marcato, durante l’estate, delle predazioni ad
opera del lupo in Ticino. Una tendenza “che esige un cambio di paradigma volto
a una semplificazione e velocizzazione delle regole di gestione del lupo,
compreso l’abbattimento laddove necessario, nonché un miglioramento e aiuto
alle pratiche di gestione e protezione delle greggi”. Nel quadro delle
discussioni a livello federale, il Cantone Ticino reclama una modifica del
quadro legislativo vigente “finalizzata a semplificarne le regole e a snellire
le procedure amministrative”.
Il territorio
La visita in Ticino
dell’Ufam ha offerto anche l’occasione per visionare direttamente sul terreno le
“difficoltà oggettive riconducibili alla morfologia del territorio”. Aspetti
che condizionano la gestione del grande predatore e l’applicazione delle misure
di protezione riconosciute e richieste a livello federale.

