Svizzera
Lupo, si chiude oggi la finestra per l’abbattimento preventivo
Redazione
31.01.2024 20:42

Le organizzazioni ambientaliste stimano che 50 esemplari siano stati uccisi in Svizzera, tra cui due branchi completi.
Era il primo novembre
quando il consigliere federale Albert Rösti annunciava l’entrata in vigore
della prima parte della legge sulla caccia. Essa permetteva ai Cantoni, dal 1
dicembre 2023 fino ad oggi, di abbattere esemplari di lupo per prevenire danni
futuri, e non più di intervenire a posteriori solo quando il problema è già
stato causato. Questo ad alcune condizioni: interi branchi potevano essere
eliminati solo in casi motivati, ovvero quando è garantito il numero minimo di
branchi in una regione e se provocano danni.
I numeri
La Confederazione ha
permesso di abbattere 12 branchi interi in quattro cantoni, e fino ai due terzi
dei cuccioli di cinque gruppi, tre dei quali in Ticino: quelli di Onsernone,
Val Colla e Carvina. Ad oggi, il Dipartimento del territorio non ha ancora
pubblicato cifre ufficiali di quanti lupi i guardiacaccia ticinesi siano
riusciti a uccidere in questi due mesi: è noto solo l’abbattimento di un cucciolo
del Carvina. A livello nazionale, invece, quattro organizzazioni ambientaliste
stimano che siano stati soppressi una cinquantina di esemplari, tra cui due
branchi completi. Troppi, secondo Silvia Gandolla, associata scientifica di WWF
Svizzera. “È andato perso questo equilibrio tra protezione del lupo e
protezione delle greggi”, spiega Gandolla ai microfoni di Ticinonews. “Quello che
noi eravamo pronti ad accettare era una regolazione in base ai danni, laddove questi
venivano rilevati. Ci sembra invece che sia in atto una regolamentazione per
arrivare a diminuire un animale che è erroneamente considerato nocivo”.
“Protezione e regolazione devono procedere di pari passo”
Le organizzazioni si
rammaricano anche del fatto che la regolamentazione rapida dei lupi sia stata
preferita alla protezione delle greggi, nonostante – a loro dire – sia proprio
questo il fattore che riduce il numero di animali predati. “Ci sono ancora tanti
passi che si possono fare a livello di implementazione delle protezioni delle
greggi – rileva Gandolla -. Questo non esclude una regolazione proattiva, ma i
due aspetti devono procedere di pari passo e non annullarsi a vicenda”.
Si guarda al futuro
Questi due mesi sono stati
archiviati, ma ogni anno – da settembre a gennaio – i Cantoni potranno adottare
misure preventive contro la popolazione di lupo. Perciò, anche nel 2024 si
potranno presentare a Berna richieste di regolazione.

