Luganese
Madre e figlio bloccati in zona Sighignola: interviene la Rega
Redazione
25.08.2025 18:17

Foto: ©Carlo Reguzzi
È successo ieri pomeriggio. L'intervento di soccorso è stato eseguito con due elicotteri.
È un intervento estremamente
complesso quello eseguito ieri pomeriggio nei boschi sopra Arogno dalla Rega.
Per soccorrere una turista straniera e il figlio, infortunatosi pure lui mentre
tentava di aiutare la madre, è stato necessario l'intervento di due elicotteri.
Cosa è successo
La donna, si legge in un comunicato, stava effettuando un'escursione nei boschi sopra
Arogno. Giunta in zona Sighignola, a circa 1’000 metri di quota, è scivolata
sul sentiero. Nella caduta, ha riportato ferite medio-gravi e ha quindi
avvisato i familiari, i quali hanno dato l'allarme tramite il numero
d'emergenza 112. Il marito e due figli sono poi partiti alla sua ricerca. Durante le ricerche, anche uno dei figli è scivolato,
riportando pure lui ferite medio-gravi. La madre, udendo la sua richiesta
d'aiuto, ha fornito ulteriori dettagli alla centrale operativa della Rega sulla
presenza in zona di una seconda persona infortunata.
Due elicotteri
Vista la situazione estremamente complessa, l'operatrice della
centrale d'allarme della Rega ha inviato sul posto due elicotteri: dapprima
Rega 6, stanziato alla base di Locarno, e poi Rega 9, della base di Samedan,
richiesto in supporto dall'equipaggio ticinese. La crew della base di
Locarno ha chiesto inoltre la collaborazione di un soccorritore specialista
elicottero del Soccorso Alpino Svizzero, considerato il terreno molto scosceso
in cui era chiamata a intervenire.
L’operazione di soccorso
Dopo un primo volo di ricognizione senza successo, l'equipaggio ha individuato una piccola
apertura tra il folto fogliame del bosco all'interno della quale è riuscito a
calare l'alpinista con il verricello. Quest'ultimo ha proseguito le ricerche
via terra e, non senza difficoltà a causa del terreno molto impervio, ha potuto localizzare la donna. Comunicata la posizione all'equipaggio, la
crew ha portato il medico nelle vicinanze della paziente, calandolo con il
verricello. Mentre il dottore si prendeva cura di lei, su indicazioni
della donna l'alpinista ha raggiunto il
figlio, che si trovava in una valletta adiacente, a circa 200 metri dalla madre. Viste le condizioni del giovane, sul posto è stato calato il
secondo medico Rega.
Il recupero
Con il supporto dell'alpinista, i due medici hanno quindi preparato i pazienti per il recupero con il verricello e
l'ospedalizzazione. Sul posto era presente anche un agente di Polizia del
gruppo GCR.

