Mendrisiotto
Maltempo e danni alle auto, i carrozzieri: «Ne avremo almeno fino a fine anno»
Red. Online
10.06.2026 22:44

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I lavori di messa in sicurezza del veicolo vengono svolti sin da subito, ma occorre armarsi di pazienza - Crivelli (Carrosserie Suisse): «Potremmo portarci qualcosa anche nell'anno nuovo»
Chicchi grandi come palle da tennis, fiumi
di ghiaccio per le strade di Balerna, Coldrerio, Castel San Pietro, Morbio e
Vacallo. La violenta grandinata che ieri sera si è abbattuta sul Basso
Mendrisiotto ha colpito immobili, case, vigne. E automobili. Diverse le vetture
segnate e con i parabrezza rotti. Una situazione che ha comportato
inevitabilmente un carico di lavoro supplementare per i carrozzieri. «Stamattina
ci siamo dovuti organizzare rapidamente per accogliere quella che sapevamo
essere una corsa alla riparazione o all'annuncio di sinistro», ci ha detto Damiano
Crivelli, presidente di Carrosserie Suisse sezione Ticino. «Alle 14 avevamo già
recezionato 64 veicoli».
Il precedente
Danni simili a quelli della grandinata del
Locarnese del 2023, ma con una differenza. «Si tratta di un classico danno da
grandine, con l'eccezione di ammaccature che presentano un diametro veramente
esagerato», rileva Crivelli. «Se facciamo quindi un paragone con l'evento di Locarno, le dimensioni di alcuni chicchi di ieri arrivano al diametro di quelli visti nel 2023, ma a ciò si aggiunge un grande quantitativo di piccole ammaccature».
Le tempistiche
Il processo di riparazione segue,
attraverso le assicurazioni, un iter ben preciso. «Per le prime auto
ripristinate dalla grandine bisognerà aspettare qualche settimana e questo
perché le assicurazioni in primis devono organizzarsi e strutturarsi, e capire di che cifre si parla. Ci vorrà quindi una settimana circa per comprendere qual è la reale
portata dell'evento». Nel
frattempo, i carrozzieri svolgono sin da subito i lavori di messa in sicurezza
del veicolo. Occorre però armarsi di pazienza. «C'è una buona probabilità che si arrivi alla fine dell'anno,
ma potremmo portarci qualcosa anche nell'anno nuovo», conclude Crivelli.

