Il Caso
Malumori nella Polizia, il Municipio di Locarno incontra gli agenti
Redazione
12.10.2022 12:17

L’Esecutivo della Città di Locarno ha incontrato ieri la Polcom per fare chiarezza in merito alla situazione attuale caratterizzata da due inchieste amministrative.
Il Municipio di Locarno ha riunito ieri l’intero corpo
della Polizia cittadina per un incontro destinato a chiarire la situazione che
gli agenti stanno vivendo alla luce delle inchieste amministrative svolte in
questi mesi, della successiva decisione di avviare un’analisi per tracciare una
radiografia sullo stato e sul funzionamento generale del corpo. Un incontro
tenutosi non solo per dimostrare la vicinanza e il sostegno dell’Esecutivo alla
Polcom, ma anche per offrire “un momento di riflessione, di impegno e di
rispetto, cui tutti sono stati richiamati”, si legge in un comunicato del Municipio.
L’obiettivo è quello di tracciare un senso di marcia per il prossimo futuro da
percorrere all’unisono.
I fatti
Lo scorso 16 marzo il Municipio aveva deciso di avviare
un’inchiesta amministrativa sulla base di segnalazioni scritte circa presunti
comportamenti inappropriati da parte di un agente. Inchiesta al termine della
quale l’Esecutivo, dopo aver ascoltato numerose persone, ha deciso
all’unanimità di interrompere il rapporto di impiego con il collaboratore
coinvolto. La decisione “non è da ricondurre principalmente a fatti riportati
da una sola persona, bensì riferiti da molti. Ed è quindi per il loro insieme
che si è giunti alla decisione”. Una decisione, si legge ancora, che il
Municipio ha chiesto a tutti i membri del corpo di voler rispettare. Ricordiamo
che nel frattempo è stata avviata una seconda inchiesta amministrativa concernente apprezzamenti verbali mossi da un
agente.
In corso un’analisi approfondita
L’Esecutivo ha inoltre scelto di intraprendere un’analisi
più approfondita relativa alla Polizia cittadina “per avere una radiografia
della situazione attuale, tramite interventi di ascolto e di verifica operativa”.
Questo permetterà “di evidenziare quanto di positivo si sta facendo e di
identificare le aree di miglioramento per le quali proporre le misure
correttive, che eventualmente si renderanno necessarie”. Il processo di analisi
“offrirà infatti a tutti gli agenti la possibilità di essere sentiti e di
esprimersi in piena libertà”. Un’opportunità già richiesta dagli stessi agenti
in una lettera inviata di recente all’Esecutivo e firmata da un buon numero di
loro.
“Un passo nella giusta direzione”
L’Esecutivo confida nel fatto che l’incontro svoltosi ieri
abbia potuto rappresentare “un ulteriore passo nella direzione di un ritrovato
clima di serenità all’interno del corpo”.

