Ticino
Mancato contributo della BNS, “quali conseguenze per i Comuni e i cittadini in difficoltà?”
Redazione
14.01.2023 09:44

Foto: Cdt
Le deputate del partito Più Donne Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini hanno inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato ponendo una serie di domande sulla strategia da adottare visti i mancati contributi da parte della Banca Nazionale. “Il pareggio dei conti è ancora un obiettivo realistico?”
I mancati
contributi della Banca Nazionale Svizzera continuano a preoccupare la politica.
Il Canton Ticino, lo ricordiamo, a
preventivo aveva contabilizzato un’entrata di 137
milioni da parte della BNS. Soldi che non ci
saranno. Si prospetta
quindi adesso una manovra di rientro
per oltre 200 milioni di franchi. Inoltre, il
pareggio tra spese e ricavi entro il 2025 è scaturito da un atto parlamentare (il “decreto
Morisoli”) presentato nel 2021 e votato
dal popolo nel maggio 2022. Le granconsigliere Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini
(Più donne) hanno quindi inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato
chiedendo se l’obiettivo del pareggio del conto economico “sia ritenuto ancora
realistico”. Viene inoltre domandato al Governo quale strategia intenda
adottare per sostenere l’economia locale “in un momento di crisi come quello
attuale”.
Le altre richieste
Sempre in merito al ‘decreto Morisoli’, viene chiesto al Governo se la
perequazione cantonale
è garantita “e se non ci
saranno maggiori spese ‘mascherate’ per “appioppare” ai Comuni i compiti che il
Cantone decide di non fare”.
Per quanto riguarda invece le
misure di contenimento della spesa, “il
Governo può esplicitare in modo chiaro con esempi concreti come intende procedere?” In conclusione, l’obiettivo di pareggio del conto
economico deve essere raggiunto senza incidere sui sussidi alle persone meno
abbienti. A questo proposito “cosa significa per il Consiglio di ‘persone meno abbienti’?
Non verrà ridotto nessun sussidio?”

