Politica
Marchesi: «Il Centro non è più un alleato borghese, ma il cavallo di Troia dello statalismo»
Red. Online
03.02.2026 23:11

Foto: ©Chiara Zocchetti
In occasione del Comitato Cantonale UDC, il presidente del partito ha criticato Il Centro e lanciato un appello a PLR e Lega: «O il fronte borghese si ricompatta attorno a una linea liberale e conservatrice, oppure la ventata socialista ci travolgerà tutti».
Il fronte borghese non è in difficoltà: sta cedendo. Nel
suo intervento in occasione del Comitato Cantonale UDC – svoltosi questa sera
ad Arbedo – il presidente del partito Piero Marchesi ha richiamato «la recente
virata del Centro verso sinistra». La trattanda sugli assegni familiari, discussa
nell’ultima seduta di Gran Consiglio, «è l’esempio perfetto che dimostra lo
stesso ‘modus operandi’ della sinistra: decine di milioni di franchi promessi,
senza fare chiarezza su uno degli aspetti più importanti, ossia chi paga. Ogni
nuova spesa votata con la sinistra, ogni ‘buona intenzione’ senza coperture
porta a una sola conseguenza: più tasse domani». Così, Il Centro «non è più un
alleato borghese, ma il cavallo di Troia dello statalismo».
L’appello
L’UDC lancia dunque a gran voce un appello a PLR – «che
parla di liberalismo ma difende tasse inutili come il canone a 335 franchi» – e
Lega – «che alterna buone battaglie a silenzi incomprensibili» –, per «unirci in
difesa di cittadini, contribuenti, famiglie e PMI». O il fronte borghese si
ricompatta attorno a una linea liberale e conservatrice, «oppure la ventata
socialista, oggi purtroppo sostenuta anche dal Centro, ci travolgerà tutti». Il nuovo capogruppo in Gran Consiglio, Alain Bühler, ha
ricordato dal canto suo che le finanze cantonali restano critiche. Il
Preventivo 2026 ha un deficit di 109 milioni, pur aumentando le stime
immobiliari del 15%. Durante i dibattiti intercorsi durante la seduta di Parlamento
«si sono sentite voci da parte del Centro che invocavano rigore e
responsabilità, ma sembrano aver dimenticato tutti i buoni propositi a gennaio».
Le indicazioni per l’8 marzo
Nel corso della serata sono state altresì comunicate le raccomandazioni
di voto per gli oggetti di competenza federale e cantonale sui quali i cittadini
saranno chiamati a esprimersi il prossimo 8 marzo. Le raccomandazioni sono di
approvare l’iniziativa popolare «Sì a una valuta svizzera indipendente e
libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)» e di dire «sì» anche al relativo
controprogetto diretto (con preferenza per l'iniziativa), e di approvare anche l’iniziativa popolare «200 franchi
bastano! (Iniziativa SSR)». Il Comitato raccomanda altresì di respingere l’iniziativa
«Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il
lavoro e l’ambiente», così come la Legge federale del 20 giugno 2025
sull’imposizione individuale. «No», infine, all’iniziativa popolare legislativa
generica del 10 ottobre 2019 «Rispetto per i diritti di chi lavora! Combattiamo
il dumping salariale!».

