Politica
Marchesi: “L’arrocco? Un pasticcio inutile ai cittadini”
Redazione
05.09.2025 07:19

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il presidente dell’UDC Ticino, in occasione del comitato cantonale del partito, ha ribadito l'importanza dell'entrata in Governo di un democentrista. "Occorre portare ordine dove c'è caos".
“L’arrocco è un pasticcio inutile ai cittadini e utile solo
ai politici che l’hanno chiesto: se ci fossero davvero problemi nei vari
dipartimenti lo si doveva dire con onestà, non accorgersi dopo 12 anni di governo che Zali avrebbe più affinità con la giustizia e Gobbi con il
territorio”. A sferrare l’attacco contro “l’arrocchino” leghista è stato Piero Marchesi
in occasione del comitato cantonale democentrista tenutosi ieri sera. Nel suo
intervento video, il presidente dell’UDC Ticino ha ribadito che “è per questo che
serve l’UDC in Consiglio di Stato: per portare ordine dove c’è caos, per avere
più coraggio dove c’è paura e per portare un po’ di visione dove oggi c’è molta
nebbia”. L’obiettivo alle prossime elezioni “è di aumentare i seggi in Gran
Consiglio ed entrare nell’Esecutivo”.
Le finanze cantonali
Marchesi ha anche ribadito l’impegno del partito nel
campo delle finanze cantonali e ha invitato Governo e commissioni “a non
perdersi in sedute-fiume e analisi" per discutere l’iniziativa ‘STOP ai
dipendenti cantonali’. "Se vogliamo salvare le finanze dobbiamo fermare questa
macchina che divora risorse e produce solo burocrazia; si porti l’iniziativa al
voto entro un anno affinché i cittadini ticinesi possano fermare questo
disastro”.
I rapporti con l’UE
Altro tema toccato dal presidente dell’UDC Ticino il pacchetto di accordi con l’Unione Europea. “Gli altri partiti hanno già piegato
la testa. La Sinistra applaude, i Liberali fingono dubbi ma spingono per la
firma e Il Centro seguirà a ruota. Solo l’UDC resiste, perché sa che questo
accordo è veleno”. Significa “adottare automaticamente le leggi di Bruxelles,
giudici stranieri che decideranno al posto nostro, entrare con un piede e mezzo
nell’Unione Europea e perdere la nostra indipendenza”. Il partito “combatterà
l’accordo in tutta la Svizzera e in tutto il Ticino, e quando nel 2027 il
popolo sarà chiamato a votare, farà di tutto affinché esca un chiaro ‘no’ alle
urne”.
Raccomandazioni di voto
Nel corso della serata sono state altresì comunicate le indicazioni di voto per
l'appuntamento alle urne del prossimo 28 settembre. Il Comitato cantonale ha raccomandato di approvare l'abolizione del valore locativo e la Legge sull'Id-e. Per quanto riguarda le due iniziative popolari sul tema dei premi casse malati, l'invito è di approvare quella leghista e respingere quella del PS.

