Ticino
“Maschio sterile”, una tattica per debellare la zanzara tigre
Redazione
18.07.2023 18:46

Foto: © Shutterstock
L'istituto di microbiologia della SUPSI ha rilasciato a Morcote diversi esemplari di maschi di zanzara tigre sterili. La tecnica ha l'obiettivo di limitare la diffusione dell'insetto.
Come
ogni anno, nel periodo estivo, si torna a parlare di zanzara tigre. L’insetto,
di origine asiatica, è arrivato in Ticino nel 2003 e dal 2007 ha iniziato a
colonizzare il nostro cantone. La sua diffusione è costantemente sorvegliata e
combattuta. E quest'anno l’istituto di microbiologia della SUPSI ha avanzato
una nuova sperimentazione con lo scopo di limitare la diffusione di questo
insetto. Come? Tramite la tecnica del maschio sterile. "Si alleva una
grande quantità di zanzara tigre locale in laboratorio, che si sterilizza
grazie a dei raggi X", spiega a Ticinonews Eleonora Flacio, responsabile
del progetto. "Si separano poi i maschi dalle femmine e si rilascia una
grande quantità di maschi, che non pungono, i quali vanno ad accoppiarsi con le
femmine presenti sul territorio”. A questo punto le femmine produrranno delle
uova non fertili, ovvero che non si schiudono. “Rilasciando settimanalmente per
tutto l'arco della stagione grandi quantità di questi maschi, si dovrebbe
ridurre la popolazione di zanzara tigre".
Minore densità di zanzara tigre
Una
riduzione che sta avvenendo rispetto all’anno scorso tramite i metodi
utilizzati per debellare l’insetto, ma anche grazie alla meteorologia e alla
gestione privata dei focolai da parte dei cittadini. "È una specie
invasiva che è presente in quasi tutto il territorio ticinese e si sta
diffondendo in altri luoghi della Svizzera", spiega Diego Parrondo,
collaboratore dell'istituto di microbiologia della SUPSI. "La troviamo
sempre in più Cantoni. Quest'anno però la densità di zanzara tigre è minore
rispetto all'anno scorso".
Perché Morcote
L'esperimento
prevede il rilascio di esemplari in diverse zone del Cantone, partendo da
Morcote. Un comune scelto perché "geograficamente isolato", riprende
Flacio. "C'è il confine in gran parte con il lago e con la montagna. Non
ha inoltre una continuità abitativa verso i comuni limitrofi. È quindi più
facile dimostrare se il metodo funziona e analizzare i dati”.
Alla ricerca di finanziamenti
La
tecnica del maschio sterile è in fase sperimentale e oltre alla sua efficacia,
l’ostacolo più grande è quello dei costi. "È un metodo costoso, ma se
dimostrerà la sua validità ed entrerà in commercio, i costi si abbasseranno
drasticamente", prosegue Flacio. "Avevamo dei finanziamenti garantiti
dall'OMS, ma sono venuti a cadere durante il Covid. L'esperimento a livello
globale è invece continuato. In questo momento ci stiamo un po' autofinanziando
e per quest'anno riusciamo a garantire l'esperimento. Stiamo comunque cercando
i soldi per poter continuare l'anno prossimo".
I consigli
L’introduzione
di questa tecnica si somma ai metodi utilizzati da parte dei Comuni, del Cantone,
ma anche della popolazione. "Il consiglio è evitare che ci sia acqua
stagna, soprattutto da maggio a ottobre", afferma Parrondo. "La
zanzara tigre vola poco (non oltre i 100 metri) e se in 20 metri trova un po'
di fresco e di persone rimane. Da maggio è dunque importante trovare tutti i
focolai, trattarli e controllarli settimanalmente".

