Politica
Mendrisio ha il primo Consiglio dei giovani della Svizzera
Domitilla Cerclé
30.11.2022 15:36

Foto: © Ti-Press / Elia Bianchi
Si è tenuta ieri la cerimonia per i giovani consiglieri che rimarranno in carica due anni. Al progetto hanno contribuito anche le Scuole Medie che hanno dimostrato "apertura e adesione".
La
città di Mendrisio è all’avanguardia per quanto concerne l’integrazione di
giovani nell’Esecutivo. Ieri, infatti, si è ufficialmente insediato il primo organo
di rappresentanza per i giovani nel Municipio di Mendrisio. Il progetto,
istituito dalla Città in collaborazione con le Scuole Medie, è la continuazione
di una prima esperienza del Consiglio dei bambini e il consolidamento del
modello internazionale della Città dei bambini al quale il Comune ha aderito
nel 2020. Lo rende noto un comunicato stampa.
Mendrisio primo comune pilota a livello svizzero
Si
è tenuta ieri nella sala del Consiglio comunale la cerimonia per i giovani che
hanno ricevuto gli attestati di consiglieri, presenziata da Manuele Bertoli, capo
del Dipartimento educazione cultura e sport (DECS). “La Città dei bambini è un
progetto concreto che promuove attivamente la partecipazione non solo di bambini,
ma anche dei giovani nella vita della comunità”. Mendrisio è inoltre il primo Comune della
Svizzera ad attuare questo progetto.
Collaborazione di enti istituzionali
La
Città voleva dare la possibilità agli adolescenti di esprimere le loro esigenze
in relazione alla loro età e al loro percorso di crescita. La direzione della scuola, aderendo al progetto, ha permesso delle elezioni nelle
classi di seconda e di terza al fine di designare i consiglieri che rimarranno in
carica due anni. “Questo dimostra come possa essere efficace la volontà di
collaborazione da parte di Enti istituzionali differenti – si legge nel testo –
e di come si possano individuare risposte comuni per rafforzare l’attenzione verso
l’universo dei giovani”.
Chi ne fa parte
I
membri del Consiglio dei giovani sono: Amànuel-Eyoas Hermela, Baumgartner Dylan,
Bonfiglio Amelia, Comps Veronica, Decio Giacomo Alessandro, Di Benedetto Melody,
Dietzius Catarina, Engeli Sebastiano
Eduard, Frigerio Sofia, Gottardi Efrem, Mogicato Gioele, Nania Gioele, Paternoster
Tristan, Sammuri Mattia Edoardo e Tettamanti Morgan.
Creazione del progetto
Il
primo progetto di questo tipo è nato a Fano nel 1991 con
la volontà di “contribuire a promuovere un cambiamento di paradigma nel governo della città,
assumendo i bambini, al posto degli adulti, come parametro di riferimento della
qualità della vita sociale”. Esso si basa sulla convinzione “che la centratura
sui bisogni di bambine e bambini assicuri agli/alle abitanti una città sicura,
inclusiva e garante delle diversità”. Viene infatti considerato come i bambini
siano cittadini che vivono il territorio e le sue dinamiche che possono avere
un ruolo attivo nel “processo di cambiamento e nel rapporto tra città e
residenti, poiché sono considerati competenti”.
Convenzione ONU
La
Città dei bambini si basa sui principi emanati dalla Convenzione ONU sui
diritti dell’infanzia e vuole garantire il rispetto di importanti articoli enunciati
dalla Carta: art. 3 l’interesse superiore del bambino sulle decisioni che lo
riguardano; art.12 esprimere liberamente la propria opinione e che questa venga
presa in considerazione; art.13 libertà di espressione; art. 31 diritto al
gioco e al tempo libero.

