Riorganizzazione
Mendrisio punta all’efficienza: da 13 dicasteri si passa a 7
Redazione
19.07.2023 08:29

Foto: ©Chiara Zocchetti
Lo scopo è quello di rendere il lavoro dell’amministrazione maggiormente efficace ed efficiente. Il sindaco Cavadini: “Mendrisio ormai è una città ed è tempo che si dia questo tipo di organizzazione”.
Mendrisio ormai è una
città, ma la sua organizzazione, con ben 13 dicasteri, ricorda ancora molto
quella del vecchio comune. E così, dal primo gennaio 2024, i dicasteri
scenderanno a 7, uno per ogni municipale. Il fine ultimo è rendere il lavoro
dell’amministrazione maggiormente efficace ed efficiente, senza però ridurre
l’organico o i servizi. “Si tratta di cercare di darci un altro ritmo di conduzione,
necessario dopo le varie fasi aggregative”, spiega a Ticinonews il sindaco
Samuele Cavadini. “Mendrisio ormai è una città ed è tempo che si dia questo
tipo di organizzazione e di tempistica nel realizzare i progetti e i temi che ha
sul tavolo”.
La nuova organizzazione
Ecco quali saranno i 7
nuovi dicasteri: pianificazione e spazi pubblici (che comprenderà la
costruzione e la mobilità); ambiente e servizi urbani (dove verranno inserite
le AIM); cultura, eventi e sport; sicurezza e prossimità; formazione e servizi
di accudimento; socialità e pari opportunità. Infine, istituzioni e risorse:
quest’ultimo dicastero è l’unico ad avere un responsabile già assegnato, ovvero
il sindaco, al quale “spetta per legge”, precisa Cavadini. “La novità sta nel
conferire anche la competenza delle finanze intese come risorsa”. Per gli altri
dicasteri, tutte le discussioni devono invece ancora essere fatte.
La questione dei numeri
Per quanto riguarda gli
ultimi punti della riforma, per ogni dicastero viene definito un coordinatore
operativo, figura intesa come interfaccia tra il municipale e gli altri
direttori. Infine, la composizione del Municipio viene confermata in 7 membri,
anche se ci si era chinati sulla possibilità di ridurli a 5. Un giorno sarà
così? “È più una decisione politica che pratica”, risponde Cavadini. “Bisogna
però tener conto che Mendrisio è una città governata da politici di milizia. Il
lavoro è tanto e ridurre a cinque dicasteri vorrebbe dire aumentare il grado di
occupazione dei municipali”. Questo “abbiamo ritenuto di non doverlo fare, anche
perché in 7 c’è anche una condivisione delle problematiche più ampia e si
riesce a conciliare meglio l’attività lavorativa con quella politica”.

