Crisi energetica
Mendrisio scende in campo per risparmiare energia
Redazione
20.10.2022 11:18

Foto: ©Chiara Zocchetti
L’esecutivo del Magnifico Borgo ha adottato una serie di misure atte a consumare meno. Tra queste la rinuncia delle luminarie natalizie in Città, la riduzione della potenza dei lampioni e l’adozione di lampadine a LED e la temperatura fissata a 20 gradi negli stabili comunali.
I comuni ticinesi si attivano di fronte alla possibile
penuria energetica. Dopo Bellinzona e Lugano, per quanto riguarda le grandi
città, oggi è il turno di Mendrisio. Ecco le misure adottate dall’esecutivo
Momò.
No alle luminarie e alla pista del ghiaccio
“Ad eccezione della stella della Torretta, la Città” – scrive
il Municipio- “quest’anno non attiverà le luminarie natalizie. Gli alberi di
Natale collocati nei vari quartieri saranno illuminati in certi giorni e a
orari ridotti. Durante l’anno, gli allievi delle scuole elementari si sono
cimentati nella produzione di proiezioni natalizie da effettuare in alcuni
punti della città, che avverranno anch’esse in modo controllato”. Ricordiamo
che Mendrisio, come già annunciato, rinuncerà anche alla pista del ghiaccio di
Piazzale alla Valle.
Lampioni a potenza ridotta
“1'800 dei 2'800 punti luce presenti in città sono gestibili
a distanza con telecomando. Un sistema che permette di dimezzare l’intensità
luminosa nelle ore notturne, finora applicato dalle 23:00 alle 5:00 e d’ora in
poi prolungato fino alle 6:00 del mattino. Inoltre, saranno spenti
permanentemente 150 punti luce situati al di fuori dalla zona edificabile”.
Le misure negli stabili comunali
“Negli uffici”, si legge nel comunicato, “la temperatura
sarà fissata al massimo a 20 gradi. La temperatura della piscina del Centro
scolastico Canavee sarà diminuita da dicembre 2022 a marzo 2023. La torre
d’esercizio dei pompieri, presso il Centro di pronto intervento, sarà spenta.
Lo stesso per la galleria che sovrasta Piazzale alla Valle e gli albi comunali
nelle ore notturne. Negli stadi, sarà dimezzato il funzionamento dei fari
durante gli allenamenti e si punterà alla parsimonia energetica nelle varie
strutture collaterali poco utilizzate, come in certi spogliatoi. Sarà pure
spenta l’illuminazione di facciate, piazze, monumenti e chiese, lasciando
attiva solo quella strettamente indispensabile”.
Filanda e Centro di pronto intervento non toccati
“LaFilanda e il Centro di pronto intervento, essendo stabili
certificati Minergie interamente equipaggiati con luci LED, non necessitano di
particolari provvedimenti, salvo limitare la temperatura interna e ridurre
eventualmente qualche punto luce”, viene scritto.
L’invito ad aziende e imprenditori
Mendrisio invita anche i privati a fare la propria parte, da
qui l’invito “a spegnere o ridurre volontariamente le luci delle vetrine dopo
circa un’ora dalla chiusura dell’attività e a limitare l’illuminazione di
insegne pubblicitarie, parcheggi e facciate al minimo indispensabile,
naturalmente laddove è possibile e proponibile, senza compromettere la
sicurezza”.

