Locarno
Monopattini elettrici nel servizio Velospot, “quali provvedimenti per far rispettare gli spazi pedonali?”
Redazione
11.12.2025 12:22

Foto: ©Chiara Zocchetti
I consiglieri comunali centristi chiedono al Municipio come valuta l’impatto dell’introduzione dei monopattini elettrici sulla sicurezza dei pedoni e degli utenti fragili, alla luce dei dati sugli infortuni e dell’esperienza di altre città europee.
Locarno ha affidato la gestione del servizio di mobilità
pubblica in sharing a Velospot, un’impostazione che comporta che la mobilità
dolce sia affidata in modo crescente a mezzi elettrici più pesanti e veloci
rispetto alle biciclette tradizionali. Negli ultimi tempi, nell’ambito del
servizio, sono stati introdotti anche i monopattini elettrici. Un aspetto,
quest’ultimo, che ha spinto i consiglieri comunali centristi a inoltrate un’interrogazione
al Municipio (primi firmatari Giuseppe Abbatiello e Barbara Angelini Piva). Il
motivo? Diversi contesti europei, si
legge nell’atto parlamentare, “hanno deciso di vietare o sospendere i
monopattini in sharing, principalmente per motivi di sicurezza: incidenti, uso
frequente sui marciapiedi, conflitti con pedoni e difficoltà di far rispettare
le regole”.
L’esclusione della bicicletta muscolare
Secondo i dati degli assicuratori infortuni svizzeri, gli
incidenti con monopattini elettrici sono aumentati sensibilmente in pochi anni
e in Ticino sono stati registrati incrementi significativi di casi trattati
negli ultimi anni. Queste dinamiche “sono particolarmente rilevanti in un
contesto urbano caratterizzato da spazi stretti, marciapiedi ridotti e forte
presenza pedonale, come nel centro di Locarno”, scrivono gli interroganti,
sollevando poi un ulteriore punto: l’introduzione dei monopattini in sharing,
unita alla prevalenza delle e-bike nel servizio Velospot, “sembra aver di fatto
escluso la bicicletta muscolare dalla mobilità pubblica cittadina". Proprio il
mezzo che, a parità di velocità, "presenta un’energia d’impatto nettamente
inferiore ed è quindi meno pericoloso per pedoni e utenti fragili”.
Le domande
Si chiede quindi al Municipio come valuta l’impatto
dell’introduzione dei monopattini elettrici sulla sicurezza dei pedoni e degli
utenti fragili, alla luce dei dati sugli infortuni e dell’esperienza di altre
città europee, e in che modo l’attuale organizzazione del servizio Velospot garantisce
che la mobilità dolce non venga snaturata a favore di soluzioni più veloci e
potenzialmente più rischiose. Inoltre, considerato che la bicicletta muscolare
è di fatto assente dal servizio pubblico, gli interroganti vogliono sapere quali
misure intende adottare l'Esecutivo per incentivare l’uso della bicicletta
tradizionale e la mobilità attiva, soprattutto tra i giovani. E non finisce qui: si domanda anche al Municipio quali provvedimenti sono previsti per garantire il rispetto degli spazi pedonali, prevenire l’uso dei monopattini sui marciapiedi e tutelare in modo efficace la sicurezza nei percorsi urbani più sensibili. In conclusione, “il Municipio ritiene di poter sostenere che
l’introduzione dei monopattini rappresenti una scelta coerente con gli
obiettivi dichiarati di mobilità dolce, o sarebbe invece opportuno
riconsiderare l’impostazione complessiva del servizio per favorire maggiormente
camminare, bicicletta muscolare e trasporto pubblico?”

