Ticino
Moratoria sui premi di cassa malati, “il Consiglio federale deve poter intervenire con urgenza”
Redazione
02.10.2024 14:03

Foto: ©Chiara Zocchetti
A dirlo il Movimento per il socialismo, che ha elaborato un’iniziativa con cui si chiede di modificare la Legge federale sull’assicurazione malattie. “Il sistema è ormai entrato in una crisi profonda e insopportabile”.
È
notizia di settimana scorsa: dopo gli aumenti degli scorsi anni, è stato
annunciato per il 2025 un ulteriore incremento dei premi di cassa malati.
Un’impennata in media del 6% a livello nazionale
che per il Ticino potrà raggiungere il 10,5%. L’annuncio è caduto proprio nello
stesso giorno in cui il Consiglio degli Stati ha approvato una mozione UDC che
chiede al Consiglio federale di aumentare il limite della franchigia minima,
ora fissato a 300 franchi. Una decisione che, se confermata dal Consiglio
nazionale, comporterà un ulteriore aumento del contributo di pazienti e assicurati
al pagamento dei costi di cassa malati.
La proposta
Una
situazione, quella attuale, che preoccupa l’Mps. Il Movimento per il socialismo
ha elaborato un’iniziativa cantonale che mira a dare al Consiglio federale gli
strumenti per agire sui premi di cassa malati. Come? Modificando l’art. 61 della Legge federale sull’assicurazione
malattie (LAMal) del 18 marzo 1994, introducendo un nuovo capoverso: “cvp. 5. Il Consiglio federale, di fronte ad
un aumento importante e continuo dei premi di base può, attraverso ordinanze,
intervenire per: decretare il blocco degli aumenti dei premi di base comunicati
dagli assicuratori per l’anno successivo; limitare l’aumento dei premi per
l’anno successivo ad una percentuale massima (sia a livello federale che di
ogni Cantone); decretare una moratoria dei premi di base (fino a tre anni).
“Una situazione che rischia di peggiorare”
“Appare
sempre più evidente che l’attuale sistema è ormai entrato in una crisi profonda
e insopportabile; le casse malati cercano di uscirne scaricando sempre più i
costi sui salariati e le loro famiglie”, scrive l’Mps nell’iniziativa. “Sono
infatti ormai le casse malati a dominare il sistema sanitario svizzero e le
loro decisioni non sembrano trovare resistenza alcuna”. Una situazione “che
rischia di peggiorare, con conseguenze imprevedibili sugli assicurati, se il 24
novembre prossimo verrà approvata la riforma EFAS”. Siamo confrontati "con un’urgenza ed è quindi necessario
un intervento urgente”, conclude il partito.

