Confine
Multe dall'Italia, basta illeciti
Teleticino
18.08.2022 20:56

Foto: Screenshot video
Le società di recupero crediti non potranno più intervenire in Svizzera. Lo ha deciso il Tribunale penale federale in un primo pronunciamento. Ma i rischi di non pagare le multe rimangono, avverte l'avvocato Marco Ciamei.
Forse vi sarà
capitato di varcare il confine, spingere un po’ troppo l’acceleratore,
dimenticarvi di pagare un posteggio o un casello autostradale e, di
conseguenza, di ricevere una multa. Nei casi in cui questa non fosse stata
saldata le società di recupero crediti, su mandato dell’Italia, intervenivano per
recuperare i crediti persi. Ma ora qualcosa cambiato con una decisione del Tribunale
penale federale. Lo spiega l’avvocato Marco Ciamei a Ticinonews: "Qualcuno
ha segnalato questo modo di agire al Ministero pubblico della Confederazione,
che ha avviato una procedura per violazione dell'articolo 271 del Codice penale,
che stabilisce che non è possibile in Svizzera agire per conto di uno Stato
estero, esercitando poteri di una pubblica autorità".
Pressione sui cittadini
Le violazioni alla
legge sulla circolazione stradale in Svizzera sono portate in esecuzione dalla
polizia. Queste società agivano dunque illegalmente senza autorizzazione,
facendo pressione sui cittadini. Nelle lettere inviate dalle società ci sono infatti
“frasi che nel contesto costituiscono una pressione a pagare”, precisa ancora l’avvocato.
I rischi di non pagare le multe
Tutto bene, dunque? Non
proprio. I rischi di non pagare le multe infatti rimangono, aggiunge Ciamei. "Quando
arriva una multa dall'Italia, l'indicazione è quella di sottoporla a un esperto
e valutare se è legittima o meno. Se non lo è, impugnarla. Se è ritenuta
legittima, andrebbe pagata perché altrimenti si possono avere conseguenze in
Italia. Il veicolo può venir confiscato. In alcuni casi si possono ricevere
procedure anche in Svizzera”.
La sentenza
Qui è possibile consultare la sentenza del 22 giugno 2022 della Corte degli Affari Penali.

