Carnevale
Nebiopoli, niente restrizioni e un ricco programma per l’edizione 2023
Redazione
30.11.2022 06:05

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
Per l’edizione 2023 il Carnevale Nebiopoli proporrà diverse manifestazioni suddivise tra il primo e il cinque febbraio. Il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni: “Per il nostro comune è una manifestazione importante”.
Nel
nostro Cantone sono spuntati gli alberi di Natale, ma a dispetto della
festività imminenti già si comincia a parlare del carnevale. Lo ha fatto Nebiopoli, che sogna in grande e per l’edizione all'insegna della normalità, quella senza
restrizioni, e delle poche preoccupazioni, ha deciso di rilanciarsi. A due mesi dalla
festa, ieri è stato presentato il programma per l’evento numero 63.
Il calendario
Cinque
giorni, dal 1°al 5 febbraio, con tante diverse manifestazioni e molta voglia di strizzare l’occhio a tutte le età. “Un po’ di tensione c’è, ci
aspettiamo tante persone e vogliamo farci trovare preparati”, ha detto ai
microfoni di Ticinonews il presidente del comitato Alessandro Gazzani. Si torna
a fare festa, e gli organizzatori non vedono l’ora: “Anche nel periodo
pandemico abbiamo cercato di organizzare qualche evento. La nostra macchina
organizzativa non si è mai fermata. A due messi dal nostro carnevale, il primo
grande evento cantonale, non vediamo l’ora”.
“Il carnevale non è un evento troppo energivoro”
Per
il sindaco Bruno Arrigoni il carnevale dovrà essere un momento in cui stare
insieme e ritrovare le belle sensazioni del passato. Tante le persone pronte a
divertirsi, ma sempre con testa. “Per il nostro comune Nebiopoli è una
manifestazione importante, lo testimonia la sua lunga storia”, ha spiegato
Arrigoni, il quale si è poi soffermato sull’aspetto energetico. “A differenza
del Natale il carnevale mi preoccupa meno, non è un evento troppo energivoro”.
“La violenza non ci rappresenta” come slogan
In occasione della
presentazione, al Casinò di Mendrisio – sponsor dei cinque giorni - si è parlato
anche di violenza con lo slogan “la violenza non ci rappresenta”. Il carnevale – è
stato detto – è un modo di vivere e ha una sua cultura. Per Maurizio Tamagni,
presidente della Fondazione Damiano Tamagni, bisogna continuare a parlarne.
“Quando prenderà il via la stagione carnascialesca saranno passati 15 anni
dalla morte di mio figlio. È ovvio che l’attenzione è un po’ scemata, noi
lavoriamo per ricordare che questi episodi non devono più capitare”.

