Ticino
Neoabilitati di italiano, il VPOD: "Occorrono soluzioni concrete e urgenti"
Redazione
18.03.2025 17:12

Foto: ©Gabriele Putzu
Il sindacato chiede al Governo e al DECS di adottare con urgenza le misure necessarie a garantire l’inserimento professionale di questi giovani docenti.
Il Sindacato VPOD Docenti esprime “apprensione” in merito
alla vicenda che ha visto coinvolti 13 aspiranti docenti di italiano, i quali,
sebbene al termine dell’abilitazione per il medio-superiore, non si vedranno
garantito alcuno sbocco professionale. Come sindacato “comprendiamo il disagio di questi aspiranti
docenti e siamo solidali con le loro rimostranze intese a rivendicare il
necessario sostegno occupazionale del Cantone in questa delicata circostanza”. Viene
infatti ricordato che, oltre ad essere oggi confrontati con una prospettiva
occupazionale imprevista e incerta, “essi hanno già dovuto seguire il periodo
di formazione presso il DFA in una situazione di particolare precarietà”. Nel
contempo, “ribadiamo con forza la necessità di approfondire e monitorare il
coordinamento tra il DECS e il DFA, affinché simili contingenze non abbiamo a
ripetersi”.
Le richieste
Nell’immediato, si chiede al Governo e al DECS di adottare
con urgenza le misure necessarie a garantire l’inserimento professionale di
questi giovani docenti. Ad esempio, "andrà implementata una modulazione più
flessibile delle sezioni scolastiche, un’agevolazione nell’accesso alle scuole
professionali, l’introduzione di una facilitazione per accedere alle supplenze,
come pure un rinnovato sforzo nel sondare le ore di insegnamento attribuibili a
questa categoria più in difficoltà”. In quest’ottica, “ribadiamo
infine la rivendicazione di ripristinare la trasformazione delle supplenze in
incarico a partire dalla 17esima settimana, al fine di favorire la stabilità
occupazionale dei docenti supplenti”.

