La reazione
Nessun contributo Bns, l'Udc chiede una riunione urgente della Gestione
Redazione
18.12.2022 13:59

Foto: ©Gabriele Putzu
L'Udc vuole portare sul tavolo della Commissione l'analisi di alcune misure immediate volte al contenimento della spesa.
"Niente soldi BNS? Si sapeva. E non si è fatto nulla". Il titolo del comunicato con cui l'Udc ticinese prende posizione sull'assenza, quest'anno, di denaro distribuito dalla Bns contiene già l'accusa lanciata all'indirizzo del Consiglio di Stato ticinese. L'Udc non perdona in particolare l'inserzione di questi fondi nel preventivo 2023 del Cantone, soprattutto visto che era noto che la Banca nazionale navigasse in cattive acque. Votando a favore del preventivo, secondo la sezione ticinese dell'Unione democratica di centro, "il Gran Consiglio sembra non aver capito o ha fatto finta di non capire" che "la situazione era seria". "Peggio ancora - rincara l'Udc - il Governo stesso non ha dato segno di voler risparmiare. Ricordiamolo: il popolo ha votato un chiaro piano con il decreto su come pareggiare i conti entro il 2025". Questo "è un compito innanzitutto del Governo!"
Le misure da trattare
Paolo Pamini chiede dunque per martedì prossimo una riunione urgente della Commissione della gestione, nella quale siede. Il contenuto della riunione, alla quale auspica partecipi una delegazione governativa, dovrebbe vertere su "misure immediate che possano essere già decise nel corso del 2022", con l'obiettivo di contenere la spesa. Nello specifico, i punti che secondo l'Udc sarebbe opportuno valutare sono "il blocco delle assunzioni, il blocco della spesa per beni e servizi, il blocco di qualsiasi nuova spesa non vincolata e la non entrata in vigore del carovita" per i dipendenti cantonali. "Per quanto riguarda l’ultimo punto, il Governo potrà sempre decidere di introdurre successivamente il carovita con effetto retroattivo al 1° gennaio 2023, se avrà attuato sufficienti misure di contenimento".
Quattro iniziative parlamentari
L'Udc chiede infine che all'ordine del giorno siano messe quattro iniziative parlamentari elaborate presentate fra il 2017 e il 2021 da esponenti del partito. Tutte e quattro riguardano modifiche alla Legge sulla gestione e sul controllo finanziario dello Stato.

