Ticino
Nessun contributo dalla BNS? “Tocca al Governo presentare un piano di rientro”
Redazione
10.01.2023 20:07

La commissione della Gestione ha convocato il Governo per capire come intenda reagire alla mancanza dei contributi della Banca Nazionale. Il presidente Dadò: “Da parte dei commissari c’è molta preoccupazione”.
È stato un brusco
risveglio quello della commissione della Gestione e del suo presidente Fiorenzo
Dadò: i 137 milioni di utili della Banca Nazionale Svizzera attesi in Ticino non
arriveranno mai. Una notizia non sorprendente, dato che già a dicembre il
presidente della BNS aveva chiarito che l’istituto non avrebbe versato nulla. Il
Consiglio di Stato ticinese, tuttavia, come quello di altri cantoni, li aveva
comunque messi a preventivo. E il Parlamento, anche se poco convintamente, quel
documento lo aveva approvato. “È emersa molta preoccupazione da parte dei commissari,
perché è un tema che avevamo già affrontato durante il preventivo”, commenta
Dadò ai microfoni di Ticinonews”. “Il Governo ci aveva rassicurato, per certi
aspetti. Oggi sappiamo che i soldi della BNS non arriveranno”.
“Abbiamo fatto quello che ci è stato chiesto, ora ci aspettiamo altrettanto”
In sintesi, il deficit che
sulla carta avrebbe dovuto essere di 80 milioni di franchi, è arrivato oggi a
217. Ma quali sono i prossimi passi da compiere? “Anzitutto, abbiamo convocato
il Governo in Gestione la prossima settimana, per capire cosa vuole fare e come
intende arginare questo salasso”, prosegue Dadò. Il Consiglio di Stato “ci ha
chiesto di approvare il preventivo così come l’aveva presentato, rassicurandoci
che avrebbe poi mostrato un piano di rientro. Noi abbiamo fatto quanto chiesto
dal Governo e adesso ci aspettiamo altrettanto”.
Piano di rientro solo dopo le elezioni?
Il messaggio del
presidente della gestione all’Esecutivo è dunque estremamente chiaro: il Parlamento
aveva votato un preventivo con cifre di cui in pochi erano convinti, ma in
cambio aveva chiesto al Consiglio di Stato un intervento tempestivo nel caso in
cui qualcosa fosse andato storto. L’impressione, tuttavia, è che per un piano
di rientro da decine di milioni arriverà soltanto dopo le elezioni. “Il Gran
Consiglio è stato chiarissimo: ha chiesto al Governo di presentare un piano di rientro,
qualora questi soldi fossero venuti a mancare. Tra sei mesi bisognerà preparare
il preventivo, quindi immagino che già oggi si possa capire quale strada
intraprendere”, conclude Dadò.

