Consiglio degli Stati
Niente elezioni suppletive per il seggio vacante
Redazione
06.04.2023 17:41

Foto: ©Gabriele Putzu
Le due persone destinate a rappresentare il Ticino nella Camera dei Cantoni, per la Legislatura 2023/2027, saranno designate in occasione delle elezioni federali ordinarie, previste il prossimo 22 ottobre.
Il Consiglio di
Stato non prevede di indire elezioni complementari per occupare il seggio
ticinese nel Consiglio degli Stati divenuto vacante con l’elezione di Marina
Carobbio Guscetti in Consiglio di Stato. Il Governo, effettuata "un’attenta
ponderazione degli interessi e tenuto conto del principio di opportunità", ha
optato per questo orientamento. Le due persone che rappresenteranno il Ticino nella Camera Alta del Parlamento svizzero per la Legislatura 2023/2027 verranno decise il prossimo 22 ottobre, giorno delle elezioni federali ordinarie.
Le motivazioni
Il Governo sottolinea anzitutto che la prima opzione disponibile per il primo turno
dell’elezione complementare sarebbe stata domenica 11 giugno, a condizione
di convocare già domani le assemblee comunali e di assegnare un termine
scadente il 17 aprile per la presentazione delle liste. Il secondo turno non avrebbe poi potuto svolgersi prima del 3
settembre, dato che la Legge impedisce di indire elezioni o votazioni nei
mesi di luglio e agosto. Questi tempi tecnici avrebbero quindi reso impossibile
completare l'iter prima dell’avvio della procedura di deposito delle
candidature per le elezioni federali ordinarie; benché non sia espressamente
vietata dalla Legge, il Consiglio di Stato ritiene "inopportuna e problematica" una sovrapposizione tra le due procedure che genererebbe "confusione tra i
cittadini".
“Il carico notevole” sugli elettori
Nell’ipotesi in cui
la scelta fosse stata di organizzare l’elezione complementare nei tempi
descritti, va inoltre considerato “il carico notevole sugli aventi diritto di
voto”, che sarebbero stati chiamati a esprimersi sui membri del Consiglio degli
Stati a quattro riprese in appena cinque mesi (11 giugno, 3 settembre, 22
ottobre e 19 novembre 2023). Il Consiglio di Stato ha poi tenuto conto del
fatto che chi si fosse aggiudicato l’elezione, in ogni caso,
avrebbe potuto rappresentare il Ticino unicamente all’ultima sessione
parlamentare della legislatura prevista tra l’11 e il 29 settembre 2023. Questa
circostanza “fa apparire ancora meno opportuni i costi e gli oneri
amministrativi che l’elezione complementare avrebbe provocato a carico del
Cantone e dei Comuni”.
Proposto un aggiornamento di legge
Il Governo tiene
infine a ricordare che la rinuncia a indire un’elezione complementare non è un
evento straordinario a livello svizzero, anche per cariche elette su base
cantonale. Alcuni Cantoni, ad esempio, si sono dotati di normative esplicite
per evitare di organizzare tali elezioni negli ultimi mesi di una Legislatura.
A questo proposito, il Consiglio di Stato vuole proporre un aggiornamento della
Legge sull’esercizio dei diritti politici (LEDP) volto a regolare
esplicitamente situazioni eccezionali come quella in questione, analogamente a
quanto già previsto in altri Cantoni.

