Viabilità
Nodo intermodale di Locarno, riuscita la raccolta firme
Redazione
18.11.2024 14:41

Consegnate oltre 9'400 sottoscrizioni. Per la riuscita della domanda di referendum ne sarebbero bastate 7'000. "L’intento comune è solo quello di ottenere un progetto finale sensato e rispettoso di sicurezza, ambiente e territorio".
Una rappresentanza del Comitato
del referendum Salva Viale Cattori (www.salvavialecattori.ch) ha consegnato oggi alla Cancelleria di Palazzo delle
Orsoline a Bellinzona 9’431 firme, che hanno già ottenuto la vidimazione dei
Comuni interessati. Ne sarebbero bastate 7’000 per la riuscita della domanda di
referendum. Altre 479 sottoscrizioni sono invece ancora in fase di vidimazione.
La speranza del Comitato è di poterle recapitare entro domani, data termine per
la raccolta delle firme.
Domani ultimo termine
Le persone che
hanno firmato la domanda di referendum, viene precisato in un comunicato, sono state complessivamente 10'884. 974 di queste sottoscrizioni sono a tutt’oggi state stralciate nella fase di
vidimazione poiché non ritenute conformi ai disposti di legge in vigore per il
referendum. Ciò "non esclude comunque il fatto che anche le firme stralciate
rappresentino un 'peso etico', nel senso che esprimono pur sempre la
sensibilità di persone attente e favorevoli a un uso più rispettoso e meno
invasivo del territorio toccato dalla realizzazione del nodo intermodale della
Stazione di Locarno-Muralto".
"Grande delusione per l'arroganza mostrata dalla politica"
Il Comitato promotore della
domanda di referendum si dice "molto soddisfatto" del risultato ottenuto in 45
giorni. Allo stesso tempo c’è però "grande delusione" per "l’arroganza, miopia e sordità dimostrate dalla politica, che con la propria
inflessibile decisione unilaterale ha portato all’inevitabile lancio di questo referendum a livello cantonale. Coscienti
dell’importanza di trovare in tempi brevi la soluzione che
possa finalmente riscuotere il consenso di tutte le parti coinvolte, compresa
la popolazione, invitiamo chi di dovere a non attendere il risultato delle urne
per chinarsi seriamente e con professionalità
sulla tematica". L’intento comune "è
solo quello di ottenere un progetto finale sensato e rispettoso di sicurezza,
ambiente e territorio".
"Il voto deciderà se sarà il buonsenso a prevalere"
Il Comitato ringrazia tutti coloro che hanno firmato la domanda di referendum, "coscienti che l’insensata pianificazione del nodo intermodale alla
stazione FFS di Locarno-Muralto, imposta da Bellinzona con la realizzazione
della tanto osteggiata variante di base, farà unicamente
spendere parecchi milioni dei contribuenti". E ciò "penalizzando solo ed
ulteriormente il continuo e frenetico flusso pedonale, la già caotica viabilità,
la qualità di vita dei residenti, l’attività
dei commercianti, e le aree sensibili, senza risolvere le principali criticità ad oggi presenti nella zona della Stazione (in
particolare, l’assenza di un sottopassaggio pedonale fra i due versanti di Via
Stazione)". Adesso, il voto deciderà "se sarà il buonsenso a prevalere, oppure se sarà la politica dell’imposizione
a tutti i costi, ormai priva di argomentazioni di fronte al pantano da lei
stessa creato".

