Casse malati
Obbligo dei Comuni di denunciare gli assicurati morosi, "maggiori oneri per il Ministero pubblico?"
Redazione
26.02.2024 15:41

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
La granconsigliera Roberta Soldati (UDC) interpella il Consiglio di Stato se nell'emanazione del nuovo articolo si sia tenuto conto dei maggiori oneri amministrativi posti a carico dei Comuni e del Ministero pubblico.
Continua a far discutere il nuovo regolamento nei confronti dei cittadini che non pagano
i premi di cassa malati. Dallo scorso 1° ottobre, con l’entrata in vigore del nuovo
art. 38a del Regolamento della legge di applicazione della legge federale sull’assicurazione
malattie (RLCAMal), gli enti locali sono
tenuti a convocare i cosiddetti "morosi" e
denunciarli al Ministero pubblico nel caso in cui non si presentino al primo
colloquio davanti alle autorità. A riaccendere i riflettori sulla
questione è la deputata democentrista Roberta Soldati, che in un’interpellanza si
chiede se non vi sia il rischio di creare maggiori oneri a un Ministero Pubblico
già sotto pressione. Negli scorsi giorni, ricordiamo, il procuratore
generale Andrea Pagani aveva riferito che nel 2023 sono stati aperti 14'700
nuovi incarti: un record.
Le domande
Viene quindi
chiesto al Consiglio di Stato se nell’emanazione dell’art. 38a RLCAMal
si sia tenuto conto dei maggiori oneri amministrativi posti a carico dei Comuni,
quali motivi abbiano fatto optare per questa nuova prassi e se si sia tenuto conto
dei maggiori oneri posti a carico del Ministero pubblico. Non solo: viene anche
chiesto al Governo quali sono gli obiettivi che si
intendono raggiungere con questa nuova prassi, “pur sapendo che la conclusione
del procedimento penale non porterà ad altro che a una multa”, e quali le
modalità di monitoraggio per sapere se tali obiettivi sono stati raggiunti.
Infine, l’interpellante vuole sapere quali altre soluzioni sono state valutate
oltre al già citato articolo e se, alla luce delle differenti prassi adottate
dai Comuni, il Consiglio di Sato intende trovare altre soluzioni che verrebbero
applicate da tutti senza creare disparità di trattamento.

