Ticino
Obbligo di notifica immediato della Diocesi in caso di reati, l'Mps: "Si acceleri l’iter dell'iniziativa"
Redazione
18.08.2025 10:22

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il Movimento per il socialismo chiede alla Commissione costituzione e leggi di "favorire quanto prima la trasmissione del testo al Gran Consiglio per la decisione finale".
La recente
sentenza emessa al termine del processo a don Rolando Leo ha riacceso il dibattito pubblico sulla delicata questione degli
abusi commessi da membri del clero e, in particolare, sull’obbligo di denuncia
da parte delle autorità ecclesiastiche. A tal proposito, l’Mps chiede di
accelerare l’iter parlamentare dell'iniziativa elaborata dallo stesso movimento
con cui si chiede di inserire un obbligo di notifica immediata da parte della Chiesa cattolica ticinese in caso di reati commessi da suoi esponenti. L’iniziativa “deve essere
sottoposta al più presto al voto del Gran Consiglio”, si legge in una la lettera trasmessa dall’Mps alla Commissione costituzione e leggi. Le reazioni suscitate dalla sentenza e l’ampio dibattito che ne è seguito “rappresentano un chiaro segnale della forte attenzione e della preoccupazione che la cittadinanza nutre rispetto a questa problematica”.
La richiesta
Lo scorso 30 aprile, viene ricordato, il Consiglio di Stato ha licenziato il
proprio messaggio: pur proponendo una formulazione differente rispetto a quella presentata, "l’Esecutivo ha sostanzialmente aderito al principio cardine
sostenuto dall’iniziativa, riconoscendone la necessità e l’attualità". Si chiede dunque che
la Commissione voglia imprimere "un’accelerazione alla discussione
sull’iniziativa e che ne favorisca quanto prima la trasmissione al Plenum per
la decisione finale”.

