Ticino
Offensiva dell’UDC sull’asilo, depositate 5 mozioni
Redazione
10.08.2023 12:37

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Con gli atti parlamentari, l’UDC chiede che il Consiglio di Stato esorti le Autorità federali per are una risposta immediata a tutto il cantone.
“Il Consiglio di Stato si attivi immediatamente per far
pressione su Berna, per far rispettare rigorosamente la legge sull’asilo e per
ripristinare i controlli alle frontiere con l’Italia”. Sono le richieste
contenute in cinque mozioni depositate dal Gruppo UDC (tramite Pierlugi Pasi,
deputato del Mendrisiotto), per “dare una risposta immediata a Chiasso, al
Mendrisiotto e a tutto il Cantone. Basta con la politica buonista e lassista di
Berna”.
“Un’applicazione non rigorosa della legislazione federale”
Il confine fra la politica d’asilo e la politica migratoria,
si legge in un comunicato, “si è assottigliato a causa dell’applicazione non
rigorosa della legislazione federale”. Inoltre, l’Italia ha deciso “unilateralmente
di sospendere l’applicazione dell’Accordo di Dublino, impedendo così alla
Svizzera di ritrasferire centinaia di potenziali richiedenti d’asilo per
l’evasione delle pratiche in Italia”.
La situazione
I tre comuni del basso Mendrisiotto coinvolti direttamente
nella problematica avevano a suo tempo stipulato con la Confederazione un
accordo per ospitare 350 persone a Pasture e a Chiasso: da mesi il numero “oscilla
tra i 550 ed i 600. Nel solo mese di giugno di quest’anno le richieste
registrate in tutta la Svizzera sono state circa 2'500; nello stesso mese in
Ticino le persone nel processo d’asilo erano 4'800”. I comuni di frontiera “sono
arrivati al limite della sopportazione. Il Consiglio di Stato deve dunque
prendere immediatamente provvedimenti a protezione e a tutela della popolazione
ticinese e in particolare di quella del Mendrisiotto attivandosi con il
Consiglio federale”.
Le richieste
Con 5 mozioni distinte, l’UDC chiede che il Consiglio di
Stato esorti le Autorità federali di disporre che non si entri nel merito di
una domanda di asilo qualora siano date le circostanze indicate dalla Lasi, di
applicare le misure eccezionali previste dalla legge limitando la concessione
dell’asilo e decretando il ripristino del controllo alla frontiera, di creare
zone di transito per lo svolgimento di tutte le procedure d’asilo, di
sospendere il programma di reinsediamento 2024/2025 visto il sovraffollamento
dei centri di accoglienza e di rafforzare i controlli alla frontiera finché
l’Italia non torna ad applicare nuovamente il “sistema di Dublino”.

