VPOD
Oltre 2'200 firme per i docenti neoabilitati
Redazione
09.05.2025 11:52

La prossima settimana, una delegazione di docenti neoabilitati e abilitandi, accompagnata dal Sindacato VPOD, incontrerà il DECS. Richiesto un colloquio anche con il Consiglio di Stato.
Il
Sindacato VPOD ha consegnato questa mattina oltre 2'200 firme per la petizione
al Consiglio di Stato e al DECS ‘‘Per un sostegno occupazionale ai neoabilitati
e l’approfondimento di una riforma del DFA’’, lanciata lo scorso 26 marzo. “Attualmente
numerosi docenti neoabilitati e abilitandi sono colpiti dalla carenza di
sbocchi professionali, da una crescente precarietà e dall’incertezza sul
proprio futuro”, si legge in un comunicato. In questo contesto, "la petizione rivendica delle misure
concrete e urgenti volte a garantire il necessario sostegno occupazionale alla
categoria”.
Le richieste
Nello
specifico, “vengono richieste soluzioni orientate alla definizione delle
prospettive occupazionali dei neoabilitati e abilitandi; alla creazione di
classi meno numerose; a un’attribuzione più mirata degli sgravi orari, nonché alla
creazione di progetti speciali nelle sedi; alla priorità nell’accesso alle
supplenze per la categoria; al ripristino della trasformazione delle supplenze
in incarico dalla 17esima settimana; alla trasparenza nei criteri di valutazione e
nelle assunzioni; al diritto di partecipare all’attribuzione di ore libere nel
settore professionale, così come ai concorsi interni presso l’Amministrazione
cantonale”.
L'incontro
La
petizione richiede inoltre un approfondimento, che coinvolga le associazioni
magistrali e gli attori del mondo della scuola, "volto a riformare in maniera
profonda e complessiva il sistema di abilitazione". In questo senso, "la riforma
dovrebbe affrontare tra l’altro il problema della qualità dell’offerta
formativa e della conciliabilità tra tempo di formazione e quello di lavoro nel
percorso di abilitazione". La
prossima settimana, una delegazione plurale di docenti neoabilitati e
abilitandi, accompagnata dal Sindacato VPOD, "incontrerà il DECS per sviluppare
un dialogo attorno a una serie di misure concrete". A seguito della consegna
della petizione è stato inoltre richiesto un incontro con il Consiglio di
Stato, che permetta di approfondire un confronto sulle rivendicazioni
presentate a sostegno della categoria.

