Cultura
Ottima affluenza nei musei ticinesi durante le feste
Redazione
04.01.2023 06:12

Molti ticinesi hanno approfittato delle festività natalizie per visitare i musei del cantone. Badaracco: “I dati sono confortanti”.
Niente più
chiusure forzate, niente più obbligo del 3G. I musei ticinesi sono tornati a
festeggiare un Natale libero da restrizioni, con tanti appassionati che hanno
scelto di trascorrere le festività anche tra le sale espositive. E a parlare
sono le cifre, in forte crescita rispetto al periodo prenatalizio: 1’500 le
entrate registrate al Masi di Lugano in una settimana, dove ancora per pochi
giorni viene offerta la mostra di Paul Klee. Numeri che, secondo il
capodicastero cultura di Lugano Roberto Badaracco, confermano anche la buona
affluenza turistica in città. “I dati sono confortanti, abbiamo assistito
sicuramente a una crescita per rapporto al periodo precedente al Natale, e ciò significa
che c’è stato tanto movimento in città”, spiega Badaracco ai microfoni di
Ticinonews.
Tanti i turisti stranieri
Le presenze si
suddividono tra un 50% di stranieri (italiani ma non solo), un 30% di turisti da
oltre Gottardo, svizzeri francesi e tedeschi, e, infine, una parte di ticinesi.
La grande fetta “è quindi composta da chi ha soggiornato qui durante le feste e
questo è un aspetto importante”, prosegue Badaracco. A sorridere durante le
festività è stato anche il più piccolo Museo delle culture, con una media di
50-100 visitatori al giorno. “Ha avuto a sua volta dei buoni dati, c’è stata
una forte crescita e il bookshop e la boutique hanno venduto moltissimo”.
Sorride anche il Sopraceneri
Pur con numeri non
paragonabili, nel Sopraceneri il ‘trend’ è lo stesso. A tal punto che Casa
Rusca, dopo due anni segnati dalla pandemia, ha deciso di tenere aperte le sue
sale, che da un paio di mesi ospitano le mostre dell’artista siriano Allam Fakhour
e della pittrice svizzera Colomba Amstuz. Se prima di Natale si contavano meno
di 10 visitatori al giorno, durante la settimana che precede il Capodanno le
entrate registrate variavano dalle 20 alle 30 giornaliere, con una buona
affluenza da oltre Gottardo ma anche di italiani, tedeschi, francesi,
austriaci. Oltre una sessantina pure le visite al Museo d’Arte Moderna di
Ascona, che dal 20 al 22 dicembre ha anche accolto in visita sette classi di
liceo, per un totale di 140 ragazzi. ‘Tenere aperto durante le festività
risponde a una richiesta da parte del pubblico’, ci spiegano da Villa dei Cedri
a Bellinzona, che fino a fine mese rende omaggio al pittore-incisore Pietro
Sarto con una mostra dal titolo ‘Metamorfosi infinite’. Anche qui sono giunti
sia locali sia turisti.
Il ruolo dei musei
I musei, in definitiva,
possono davvero fungere da attrattori turistici. “Quello che vogliamo creare è un’attrattiva
forte e costante”, afferma Badaracco. “Si pensava di proporre, al Museo d’arte
della Svizzera italiana, almeno una mostra forte all’anno, di grande richiamo e con
artisti importanti”. Il prossimo settembre, ad esempio, “ci sarà una rassegna di
Warhol. Forse, il vero ‘grande nome’ non arriverà prima del 2024, ma ci
auguriamo davvero di riuscire a ottenere una buona affluenza”.

