Ticino
Parapendista bloccato in alta Valle Maggia tratto in salvo dalla la Rega
Redazione
08.03.2025 14:10

Foto: © Rega
La disavventura risale a ieri pomeriggio. Illeso fortunatamente il protagonista dell'incidente, che è stato elitrasportato a valle.
Brutta avventura per un parapendista,
rimasto appeso con la sua vela sulle rocce vicino al Pizzo Malora, in alta
Valle Maggia. Impossibilitato a scendere, è stato tratto in salvo
dall'equipaggio della base Rega Locarno. L'uomo era partito ieri attorno alle 11 di
mattina da Cimetta per un volo in parapendio. In fase di rientro, arrivato
sopra il pizzo Malora (fra Piano di Peccia e Fontana) a circa 2'700 metri di
quota, per motivi non noti, la sua vela si è chiusa e ha perso
improvvisamente quota. Il parapendista ha subito azionato la vela d'emergenza, che lo ha fatto
planare contro una parete rocciosa innevata a circa 2'300 metri di quota. La vela si è quindi incastrata su una roccia e il malcapitato è rimasto appeso,
senza potersi muovere né liberare. Sotto di lui, un pendio molto ripido.
L’allarme
Fortunatamente
in quel punto il cellulare si è agganciato a una rete mobile e l'uomo è
riuscito a dare l'allarme poco prima delle 15. L'equipaggio della base Rega
di Locarno, vista la complessità dell'intervento in alta montagna, ha preso a
bordo per l'occasione un soccorritore specialista elicottero (SSE) del
Soccorso Alpino Svizzero e si è recato sul posto. Giunto sul luogo
dell'intervento, il team ha compiuto dapprima un volo di ricognizione per
localizzare il parapendista e valutare la modalità migliore per aiutarlo. Le pale del rotore dell'elicottero in volo provocano infatti un
forte spostamento d'aria e sussisteva il rischio che la
vela si potesse sollevare, facendo precipitare l'uomo.
L’intervento
Chiarita
la situazione, il pilota ha effettuato un atterraggio intermedio per far
scendere il medico e l'elicottero è stato alleggerito del materiale superfluo
per essere più leggero. È stato poi individuato un luogo appropriato dove poter
calare l'alpinista SSE con l'aiuto del verricello, il più vicino possibile al
malcapitato, ma senza alcun rischio per lui. L'SSE si è ancorato alla roccia,
ha afferrato la vela per evitare che si sollevasse in aria e ha raggiunto il parapendista.
Dopo averlo messo in sicurezza, ha richiamato il pilota e si è fatto
recuperare assieme all’uomo. I due sono stati poi depositati nella zona in cui
si trovava il medico. Fortunatamente, la brutta esperienza si è conclusa
positivamente, poiché la vittima era illesa ed è stata elitrasportata a
valle. Prima di rientrare alla base, l'equipaggio ha provveduto a recuperare
anche la prima vela del parapendio, per evitare che, scorta da qualcuno,
potesse dare avvio a un falso allarme.

