Locarno
Passi in avanti per i nuovi pozzi di captazione alla Morettina
Redazione
02.09.2024 15:32

Il gruppo di lavoro si sta focalizzando sul progetto definitivo, il quale sarà consegnato in autunno, così da procedere poi con le fasi successive. L’intenzione è di iniziare i lavori a fine del 2025/inizio 2026.
Nuovi pozzi di captazione di acqua di falda alla Morettina.
Alla fine dello scorso anno è stato consegnato il progetto di massima e la
Città di Locarno, tramite il proprio Municipio, ha recentemente adottato la
variante di Piano Regolatore. Questa verrà pubblicata e sarà consultabile sul
portale cantonale e presso i Servizi del territorio dal 9 settembre all’8
ottobre. Con quest’ultimo atto formale, la Città intende fornire a Locarnese
Ente Acqua (LEA) le basi pianificatorie per realizzare questo progetto.
Una risorsa “scarsa”
Di questi tempi più che mai l’acqua potabile è oggetto di
discussione e preoccupazione. Si sente infatti parlare sia a livello globale che
regionale di problemi legati all’approvvigionamento idrico, siano essi di tipo
quantitativo o qualitativo. Se i primi sono noti da lunga data anche
alle nostre latitudini, “i secondi hanno invece storia più recente, ma non meno
preoccupante”, si legge in un comunicato della LEA. Per citarne alcuni “basta
pensare alle microplastiche, agli PFAS e al clorotalonil”. La Città, consapevole
delle sfide che il settore sarà chiamato ad affrontare, ha compiuto due passi importanti.
Le azioni intraprese
Il primo passo è stato quello di costituire LEA, ente
autonomo di diritto pubblico pensato per divenire l’azienda dell’acqua potabile
al servizio di tutta la regione. Il secondo di avviare la revisione integrale
del piano generale dell’acquedotto (PGA), già pensando in ottica regionale. Il
cuore pulsante dell’acquedotto del Locarnese saranno i pozzi di captazione alla
Morettina, un impianto che, diversamente da quello attuale, sarà in grado di
captare acqua a maggiore profondità e sarà quindi meno suscettibile agli
inquinanti leggeri, oltre a poter gestire i diversi flussi d’acqua in rete,
ottimizzando al massimo la risorsa idrica e l’utilizzo di corrente elettrica.
Il progetto di massina
Alla fine dello scorso anno il gruppo di progettazione ha
consegnato il progetto di massima (Pmax) e i dati per le necessarie modifiche a
Piano Regolatore. In estrema sintesi, si prevede un impianto costituito da due
manufatti; il primo in larga misura interrato comprendente i due pozzi di
captazione da 80 metri di profondità. Il secondo, invece, conterrebbe le vasche
d’accumulo d’acqua (capacità totale 1’000 metri cubi), i diversi pompaggi con
tutta la tecnica che ne consegue e un’ampia sala conferenze, il tutto su di una
superficie in pianta di circa 550 metri quadrati. Il costo totale del progetto
è di quasi 13 milioni di franchi IVA esclusa.
Le tempistiche
Il gruppo di progettazione sta lavorando sul progetto
definitivo (Pdef), il quale, salvo problemi particolari, sarà consegnato in
autunno, così da procedere poi con le fasi successive.
L’intenzione è di iniziare i lavori a fine del 2025/inizio 2026. Dal profilo
pianificatorio la procedura scelta è quella della modifica di poco conto. Dopo
una fase di informazione e partecipazione pubblica, oramai conclusa, si procede
quindi alla pubblicazione per la durata di 30 giorni della documentazione
allestita per la variante al Piano regolatore particolareggiato del quartiere
Morettina. Eventuali ricorsi potranno essere inoltrati entro 15 giorni dalla
scadenza del termine di pubblicazione. Seguirà la fase di approvazione da parte
del Consiglio di Stato.
Pellegrini: “Continuare ad investire”
“L’acqua è la base della vita e noi abbiamo la fortuna di
vivere in una regione che gode di una situazione favorevole sia in termini
qualitativi che quantitativi”, afferma il presidente di LEA Marco Pellegrini. “Dobbiamo
però investire sempre per garantire che ciò valga anche per il futuro”. “Il
rafforzamento della collaborazione in ambito di approvvigionamento idrico è un
tassello fondamentale”, gli fa eco il sindaco di Locarno Nicola Pini. “La
pianificazione del territorio serve proprio ad assicurare le corrette basi per
lo sviluppo di progetti di questo genere”.

