Ticino
Pensioni, raggiunto un accordo tra Cantone e dipendenti pubblici
Redazione
30.05.2023 14:29

Foto: ©Chiara Zocchetti
L’accordo tra sindacati e Cantone prevede misure di compensazione 60% a carico del Cantone e 40% a carico degli assicurati. Il livello delle rendite resterà analogo.
Ci siamo. Nel pomeriggio
sindacati e Cantone sono arrivati a siglare un accordo sul caso dell’anno: i
problemi della cassa pensione dei dipendenti pubblici. L’accordo
prevede misure di compensazione 60% a carico del Cantone e 40% a carico degli
assicurati. Il tutto all’ente pubblico verrà a costare 14 milioni l’anno per un
considerevole lasso di tempo. Il livello delle rendite resterà analogo. Verrà eliminato
anche il contributo a fondo perso dell’1% a carico dei dipendenti, i quali verseranno
un contributo dello 0,6%. Il tasso sarà inoltre ridotto solo al 5,25 invece che al 5%.
Le puntate precedenti
Riassumiamo brevemente:
l’IPCT, vale a dire l’istituto di previdenza del Canton Ticino, nel 2022 aveva
annunciato l’intenzione di ridurre i tassi di conversione dal 6,17 fino al 5%. Un
taglio delle rendite, in sostanza, pari circa al 20%. Già
nel 2013 i dipendenti pubblici erano stati chiamati alla cassa: con il
passaggio dal primato delle prestazioni a quello dei contributi, le pensioni
erano state ridotte all’incirca del 20%.
La rete che si è mossa
Ad incanalare e organizzare il disappunto dei dipendenti
era arrivata l’associazione Erredipi, che tra azioni di protesta, grandi e piccole
manifestazioni e scioperi, ha mantenuto alta l’attenzione sul tema. Per mesi sindacati
e Cantone hanno continuato a trattare, per giungere infine all’accordo di oggi.

