Ticino
Penuria di acqua, “i cittadini biaschesi devono aspettarsi un inasprimento delle raccomandazioni?”
Redazione
21.03.2023 10:19

Il consigliere comunale di Biasca Tiziano Lüthy (PLR) interpella il Municipio sulla situazione idrica nella zona. “A quanto ammonta la portata media delle sorgenti del nostro acquedotto?”
Il tema della siccità penuria e della relativa penuria di acqua preoccupa i consiglieri comunali liberali di Biasca. Il capogruppo Tiziano Lüthy ha inoltrato in proposito un’interpellanza al Municipio nella quale cita alcuni passaggi del “Bollettino del clima dell’anno 2022”, che riferiva del grande caldo e della siccità che hanno contraddistinto la meteo svizzera nello scorso anno. Proprio a causa della siccità, l’Esecutivo di Biasca aveva pubblicato un avviso sull’uso parsimonioso dell’acqua nel Comune che conteneva alcune disposizioni, tra cui il divieto di lavaggio di piazzali e autovetture.
Informare la cittadinanza
Non essendoci stata una revoca delle disposizioni, “esse sono da ritenersi tuttora in vigore, malgrado siano passati otto mesi senza ulteriori promemoria o solleciti”, si legge nel documento. Ci si può immaginare che parte della popolazione “abbia nel frattempo dimenticato le raccomandazioni o creda che non siano più in vigore”. Lo scopo di questa interpellanza è quello di informare la cittadinanza “sulla reale situazione idrica del nostro comune e sulle eventuali ulteriori misure che il Municipio intende adottare nelle prossime settimane o mesi”.
Le domande
Viene quindi chiesto all’Esecutivo a quanto ammonti la portata media delle sorgenti dell’acquedotto rispetto al consumo medio giornaliero sul comprensorio e se siano da considerarsi veritiere le voci di paese secondo cui la portata attuale delle sorgenti è sufficiente per alimentare un paio di fontane e che il livello della falda è preoccupante. Nel 2021, si legge ancora, la provenienza dell’acqua distribuita ammontava all’88% dalla sorgente e al 12% dalla falda. “Quali sono le proporzioni per il 2022?” Lüthy chiede anche se la cittadinanza si debba aspettare un inasprimento delle raccomandazioni attuali e se si potrebbe addirittura arrivare a proibire l’irrigazione, compromettendo così qualsiasi coltura. Infine, viene domandato al Municipio se intenda emanare delle raccomandazioni o dei divieti diversi per i professionisti, gli artigiani, le industrie, gli agricoltori, gli allevatori, e se preveda di investire nella ricerca di nuove sorgenti e nel loro collegamento alla rete idrica comunale.

