Agricoltura
Per un vigneto più forte, è tempo di estrarre le forbici
Redazione
31.01.2025 06:05

A inizio anno si intraprende un primo passo fondamentale per la corretta gestione del vigneto: quello della potatura invernale. Per scoprirne le tecniche e l’importanza, abbiamo visitato l'Azienda Agricola Bianchi ad Arogno.
Ad Arogno Gabriele Bianchi, titolare dell’Azienda Agricola Bianchi ci spiega come avviene la potatura della vite. Nei vigneti
ticinesi, infatti, è arrivato il periodo di potatura invernale, una procedura importante nella
coltivazione della vigna, il cui primo passo parte dalla selezione del capo a frutto: “Cerchiamo
un tralcio di medio vigore, sano e vicino al tronco principale, in modo che la
linfa possa arrivare il prima possibile all’uva”, afferma Bianchi.
La piegatura del ramo
Una volta
identificato, è tempo di piegare il ramo e legarlo. È una procedura delicata
che serve a dare la forma e la struttura di crescita al vigneto. A confermarcelo Gabriele Bianchi: “In primavera
nasceranno poi i germogli e daranno vita a nuovi tralci. Per ogni tralcio poi,
ci auguriamo di poter avere dell’uva. A settembre verrà quindi raccolta", dichiara. Un aspetto
importante è la delicatezza nel procedimento per evitare di arrecare danni alla
pianta: “Quando pieghiamo il capo a frutto, è importante preservare i germogli", dice il titolare dell'azione. E ancora: "Il tralcio viene poi fissato sul filo. Se non dovesse essere fissato bene, il
vento e la pioggia potrebbero smuoverlo. Durante le fasi di germogliamento
potrebbe anche danneggiarsi o rompersi”.
La giusta potatura per ogni pianta
Questo tipo
di potatura si chiama guyot semplice, con un solo capo a frutto, ma non è l’unica:
bisogna quindi saper comprendere le sensibilità di ogni pianta: “Ogni pianta ha
la sua storia, ogni pianta è un individuo a sé", spiega Bianchi. "Dobbiamo quindi adattarci a
tutte le piante. Normalmente cerchiamo di impostare la potatura a guyot per
ogni specie. Se poi un’altra pianta dovesse necessitare un altro tipo di
gestione, andremo a curarla come sarebbe meglio per lei”.
Impostare la qualità
Un lavoro di
pazienza e precisione quindi, ma molto importante per il futuro della vigna e
quindi per fare un primo importante passo verso la vendemmia che si desidera: “Questo
è l’inizio del processo di coltivazione della vigna. Grazie ad una buona
potatura potremo già impostare la qualità di quello che vogliamo ottenere. Ci
sono potature meno produttive rispetto ad altre. È anche un lavoro preventivo
per le malattie della vite. Lasciare una zona ben arieggiata e separata tra un
tralcio e l’altro premette di avere meno umidità e quindi una proliferazione
più attenuata di funghi. La potatura è la base di una buona gestione viticola", conclude Gabriele Bianchi.

