Finanze
Perdita record della Banca Nazionale: “Ridurre l'esposizione in Euro e Dollari”
Redazione
12.01.2023 09:40

Foto: ©Gabriele Putzu
Il Partito Comunista auspica un drastico cambiamento delle priorità alla guide della Banca Nazionale Svizzera. “Dovrebbe agire negli interessi dell’economia nazionale”.
La
perdita record della Banca Nazionale Svizzera (BNS), confermata in questi
giorni, “è dovuta in particolare alle posizioni detenute in valuta estera, ed è
dunque il risultato della scellerata, enorme, esposizione in Euro e Dollaro che
i manager della BNS per anni ci hanno imposto, comprando valute estere”. Lo
scrive in un comunicato il Partito Comunista. Partito che dal 2015 “invita alla
diversificazione dell’esposizione valutaria della BNS nel rispetto della nuova
configurazione geo-monetaria internazionale, diminuendo cioè progressivamente
l’esposizione in Euro e Dollaro che sono destinate al declino”.
“Popolazione a bocca asciutta”
La
BNS, si legge ancora, ha fatto l'esatto opposto, e ora si registra una perdita
di 131 miliardi di franchi. Il PC “aveva infatti previsto che l'esposizione in
Euro e Dollari fatta a suo tempo per evitare l'apprezzamento del franco sarebbe
stata pagata dai Cantoni, cioè dalla popolazione e dai lavoratori”, che ora
infatti “restano, e non a caso, a bocca asciutta. Attendiamoci adesso nuovi
attacchi alle prestazioni sociali a causa dell'altrettanto sciagurata politica
del pareggio di bilancio”.
“La BNS agisca nell’interesse dell’economia nazionale”
Secondo
il partito, occorre cambiare drasticamente priorità alla guida dell'istituto
finanziario. La BNS, infatti, “non si dovrebbe limitare a un’eventuale
distribuzione degli utili, ma dovrebbe poter concedere crediti e scoperti di
conto alla Confederazione e ai Cantoni”. La Banca Nazionale “deve agire insomma
negli interessi dell’economia nazionale, rendendo la politica monetaria uno
strumento funzionale allo sviluppo economico e sociale della Svizzera”. Il
PC sottolinea come, in generale, “sia quanto mai urgente abolire lo
statuto di indipendenza della BNS rispetto alle autorità politiche
democraticamente elette”.

