Ticino
Piccaluga: «Auspichiamo una presa di coscienza da parte di Zali»
Red. Online
01.09.2026 18:21

Foto: ©Gabriele Putzu
Il coordinatore della Lega dei Ticinesi ribadisce che il movimento condanna «con fermezza» qualsiasi tipologia di violenza di ogni genere - «Una situazione che non ci fa assolutamente piacere»
«La posizione della Lega dei Ticinesi è la
posizione di un movimento che prende atto di un’ennesima situazione che non ci
fa assolutamente piacere. Condanniamo con fermezza qualsiasi tipologia di
violenza di ogni genere. Al nostro interno ci dovremo consultare, a livello di
coordinamento, ma auspichiamo una presa di coscienza e una presa di
consapevolezza da parte di Claudio Zali». Così si è espresso ai microfoni di
Ticinonews il coordinatore della Lega, Daniele Piccaluga, commentando la
notizia di un nuovo procedimento penale aperto nei confronti del dimissionario
consigliere di Stato Claudio Zali, per presunti reati contro l’integrità
sessuale.
La posizione del Governo
Una notizia, quella di oggi, che ha suscitato l’immediata
reazione del Consiglio di Stato, il quale ha chiesto a Zali di rendere
effettive da subito le dimissioni già annunciate. Il direttore del Dipartimento
del territorio, per il momento, non ha dato seguito a tale richiesta. E se
entro domani non arriverà un passo in questa direzione, il Governo procederà
per conto proprio alla ridefinizione della conduzione del DT. Ricordiamo che le
dimissioni di Zali, annunciate a luglio dopo la bufera dei file audio,
avrebbero effetto a fine settembre.
L'ultimo capitolo della vicenda
Questi ultimi sviluppi del cosiddetto «caso Zali» seguono la bufera scoppiata attorno ai file audio a lui attribuiti e diffusi sui social media, il suo interessamento al caso del 14enne rimasto per quasi un mese nel carcere giudiziario della Farera e la mail inviata all’EOC con la richiesta di fare assumere una sua conoscente.

