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Più deflussi dal Verbano? Il Ticino risponde: «No, anche da noi manca acqua»
Red. Online
17.07.2026 12:04

Il Governo cantonale ha anche tenuto a specificare che il Ticino dispone di un margine di manovra ridotto, in quanto la maggior parte delle acque sottostà a un regime di concessioni attribuite ad operatori privati con sede oltralpe
Il Consiglio di Stato ha risposto oggi alla richiesta della
Regione Piemonte di aumentare il rilascio d’acqua dai bacini situati a nord del
territorio piemontese, in riferimento ai bassi livelli idrici del Lago Maggiore
causati delle condizioni meteorologhe di quest’estate. Nella sua lettera l’Esecutivo ha
evidenziato che anche la Svizzera è confrontata con una situazione di allerta
per siccità a causa delle scarse precipitazioni: lo dimostra il fatto che
l’attuale riserva di acqua contenuta nei bacini idroelettrici ticinesi si situa
al limite inferiore dei dati registrati negli ultimi 10 anni.
Margine di manovra limitato
Il Governo cantonale ha inoltre tenuto a specificare che il
Ticino dispone di un margine di manovra ridotto, in quanto la maggior parte
delle acque sottostà a un regime di concessioni attribuite nel secolo scorso ad
operatori privati con sede oltralpe, nei confronti dei quali il Cantone non ha
autorità. Inoltre, «vi sono precisi vincoli relativi alla sicurezza
dell’approvvigionamento energetico: l’ente cantonale è infatti tenuto per
mandato legale a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento».
Apertura a una collaborazione
Nella sua lettera, il Governo ha comunque espresso il
proprio accordo di principio sulla necessità di operare in maniera congiunta.
Per questo motivo, ha già preso contatto con gli operatori idroelettrici attivi
sul territorio, informandoli e sensibilizzandoli in merito alla richiesta della
Regione Piemonte. Il Consiglio di Stato ha inoltre sottolineato
l’importanza di approfondire in maniera congiunta la gestione parsimoniosa
dell’acqua e l’uso efficiente delle risorse. In questo ambito, ha altresì
garantito la disponibilità a favore di azioni di supporto qualora la Regione
Piemonte fosse confrontata con una situazione di emergenza idrica relativa
all’acqua potabile. In tal senso, l’Esecutivo ha dato la propria
disponibilità nel mettere a disposizione in tempi rapidi un’unità mobile per il
trattamento dell'acqua.

