Viabilità
PLR e OPI di Muralto a sostegno del nodo intermodale: “Progetto strategico per il Locarnese”
Redazione
31.05.2025 11:59

Foto: ©Gabriele Putzu
Per i due gruppi in Consiglio comunale un voto contrario equivarrebbe a "rinunciare a una delle poche occasioni di intervento sistemico su un punto nevralgico della mobilità regionale”.
La votazione sul credito per
il nuovo nodo intermodale alla stazione di Locarno, prevista per domenica 15
giugno, rappresenta un passaggio decisivo per il futuro della mobilità nel
Locarnese. E a sostegno del progetto si sono schierati i gruppi PLR e
Ordine Progresso e Indipendenti del Consiglio comunale di Muralto, secondo cui l’opera
“costituisce una risposta concreta alle criticità che da tempo interessano
l’accesso alla stazione, e più in generale la viabilità dell’intera area”.
Perché il “sì”
L’attuale configurazione
dell’area della stazione di Locarno, si legge in una nota stampa, “non è più
adeguata alla complessità della mobilità odierna". Il flusso dei mezzi pubblici,
il traffico veicolare privato, la mobilità pedonale e ciclabile "si
sovrappongono in spazi congestionati e privi di una logica d’insieme”. Il nuovo
nodo intermodale “mira a risolvere queste problematiche attraverso una
riorganizzazione funzionale e coordinata, con benefici tangibili per residenti,
pendolari e turisti”. Non è solo un’opera infrastrutturale,
“ma un investimento che guarda avanti: una base solida su cui costruire le
future evoluzioni del sistema di trasporto”.
“Votare ‘no’ significherebbe perdere un’occasione”
Un voto contrario, si legge
ancora, “significherebbe accettare lo status quo, con tutte le sue criticità, per
molti anni ancora e rinunciare a una delle poche occasioni di intervento
sistemico su un punto nevralgico della mobilità regionale”. Inoltre “vorrebbe dire anche perdere l’occasione per rafforzare il ruolo del Locarnese all’interno del
sistema dei trasporti cantonale e nazionale”. Sostenere il credito “significa
scegliere una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile. È un passo
necessario per garantire al Locarnese infrastrutture all’altezza delle sue
esigenze e della sua visione futura”.

