Politica
Polemica nel Luganese sul moltiplicatore differenziato, l'UDC: "Venga rispettata la volontà popolare"
Redazione
18.07.2024 16:39

Foto: © Tatiana Scolari
Il moltiplicatore differenziato dei Comuni è stato approvato dal popolo nel 2019. Dopo una messa in discussione da parte di alcuni comuni del Luganese, l'UDC chiede che la Città di Lugano e il Consiglio di Stato rispettino questa decisione popolare.
Dopo 5 anni, diversi Comuni capitanati dalla città di Lugano vogliono
mettere in discussione una decisione presa dal Gran Consiglio nel 2019 in merito al moltiplicatore differenziato per i Comuni. Questa era
stata approvata dai cittadini che non avevano sostenuto un referendum contro
la seconda fase della Riforma fiscale cantonale. Essa - come detto - permetteva ai Comuni di
introdurre il moltiplicatore differenziato.
Le misure in discussione
L'aliquota dell'imposta sugli utili delle società di capitali e cooperative
passerà dall'8% al 5,5% a partire dal 1° gennaio 2025. Questa misura, votata
dal popolo nel 2019, mira a rendere il Cantone più competitivo a livello
fiscale. Un altro strumento appartenente alla Riforma fiscale del 2019 è la
possibilità per i Comuni di differenziare il prelievo fiscale tra persone
fisiche e giuridiche tramite il moltiplicatore comunale differenziato. “Questo
sistema, già usato in altri Cantoni, dà più autonomia ai Comuni, una richiesta
spesso avanzata anche da chi ora la contesta”, evidenzia l’UDC nel suo
comunicato stampa.
Ma dov’era Lugano quando queste misure furono proposte nel 2019?
Ora, Lugano si preoccupa dei possibili effetti negativi del moltiplicatore
comunale differenziato, temendo che le aziende possano trasferirsi in Comuni
vicini con aliquote più basse. “Tornare su una decisione presa cinque anni fa
significa minare la sovranità popolare e la certezza giuridica del nostro
paese. Se qualcuno non è d'accordo, come ha fatto l'UDC per la Tassa di
collegamento, dovrebbe raccogliere firme e chiamare il popolo al voto. Il
Consiglio di Stato, tramite il DFE e la Sezione enti locali, sta cercando di
impedire l’attuazione del moltiplicatore differenziato, nonostante la Legge
organica comunale preveda l'entrata in vigore nel 2025”.
Politica del “tassa e spendi”
Secondo i democentristi, “il DFE, con la sua politica del 'tassa e spendi', sembra voler mettere
ancora più tasse a cittadini e aziende. Invece di risanare le finanze
pubbliche, cerca di impedire una misura sostenuta dal popolo che potrebbe dare
più autonomia fiscale ai Comuni e rendere il Cantone più attrattivo per le
aziende. Il Consiglio di Stato, invece di proporre riforme per migliorare il
Cantone, preferisce bloccare il moltiplicatore differenziato, aumentare i costi
dei parcheggi con la tassa di collegamento e raddoppiare i valori di stima per
i proprietari di case”. L’UDC si dichiara quindi "pronto a combattere per difendere la legge votata nel 2019
se Lugano e altri Comuni dovessero chiedere all'ultimo minuto di non applicare
quanto deciso dal popolo. Se necessario si dichiara pronto a richiamare di
nuovo il popolo al voto".

