Luganese
Pompieri, un distaccamento ad Agno per essere più rapidi
Redazione
03.07.2023 19:10

Da oggi, grazie al nuovo distaccamento di Agno, i pompieri di Lugano potranno intervenire più rapidamente nel Malcantone. Il comandante Federico Sala: “Il traffico nella regione metteva a rischio la nostra efficienza”.
Alle 07.30 di questa mattina ad Agno, in zona
aeroporto, è entrato ufficialmente in servizio il distaccamento del corpo
civici pompieri di Lugano che servirà la regione Ovest. Una decisione presa dal
Municipio dopo un’analisi approfondita sulle problematiche legate alle
tempistiche di intervento e al traffico che sempre più spesso congestiona le
strade del Malcantone. Per continuare a garantire un alto livello di efficienza
ai 25 Comuni convenzionati, era urgente trovare una soluzione. “Il corpo civici
pompieri di Lugano garantisce la copertura su tutta la regione, compreso il Malcantone,
fino al nuovo Comune di Tresa”, spiega ai microfoni di Ticinonews la capo
dicastero Sicurezza e spazi urbani Karin Valenzano Rossi. Una presenza su Agno “ci
permette quindi di poter intervenire anche in situazione di traffico importante
con una tempistica ridotta”.
Come funziona l’intervento
Ad aprirci le porte del distaccamento di Agno è stato il
comandante dei Pompieri di Lugano Federico Sala. Qui saranno presenti, da
lunedì a sabato, per 12 ore al giorno, tre militi con due mezzi di pronto
intervento. “Un primo soccorso è un’autobotte, come first
responder”, afferma Federico Sala, comandante dei Pompieri di Lugano. “Dobbiamo
tenere in considerazione che nel caso di veicoli particolari come autoscala,
pioniere per soccorso stradale o inquinamento, vi è sempre l’allarme che scatta
anche in caserma centrale e gli uomini lì presenti raggiungono i militi che
stazionano al distaccamento di Agno”.
Gli scopi
Gli obiettivi sono molteplici. Il primo “è
fronteggiare una problematica viaria che da tempo riguarda la zona dell’aeroporto, sia
negli spazi limitrofi sia sulla strada cantonale che da Manno porta verso la
dogana di Ponte Tresa”, prosegue Sala. Il secondo punto riguarda il rispetto
delle direttive della coordinazione Svizzera dei pompieri nelle tempistiche dal
momento dell’allarme al raggiungimento del luogo dell’evento. Si vuole inoltre “essere
più vicini ai nostri colleghi dell’aeroporto e
supportare i corpi presenti nel Malcantone, a Caslano, Novaggio e Monteggio”.
Perché questa scelta
Le tempistiche di intervento prestabilite sono di 15
minuti in zone a rischio medio-basso e 10 minuti in zone a rischio medio-alto.
In passato ai pompieri di Lugano è successo più volte di rimanere imbottigliati
soprattutto in zona vallone, il tratto di strada tra Agno e Magliaso. “Sempre
più spesso capitava di avere difficoltà di avanzamento verso la zona toccata
dall’evento”, conferma Sala. Questo “ci ha portato a fare delle riflessioni, a
compilare delle statistiche per capire la situazione attuale e quella futura e ci ha condotto,
grazie anche al sostegno del Municipio di Lugano, ad aprire questo
distaccamento”.
Una giornata tranquilla
Quando si tratta di enti di primo intervento tutto può
cambiare nel giro di pochi minuti ma oggi, perlomeno l’inizio di giornata, è
stato tranquillo per i pompieri di Lugano: in centrale la maggior parte delle
chiamate ha riguardato la disinfestazione da imenotteri, api in particolare. Ad
Agno, invece, i primi militi di picchetto hanno potuto prendere confidenza con
la nuova postazione.

