Interrogazione
“Povertà nelle famiglie e assicurati morosi, qual è la situazione di Locarno?”
Thomas Schürch
12.11.2022 11:24

Foto: © Shutterstock
I consiglieri comunali di Sinistra Unita di Locarno interrogano l’Esecutivo sulle condizioni dei nuclei familiari in difficoltà economica e degli assicurati che non riescono a pagare i premi cassa malati.
Povertà che pesa sulle famiglie con figli minorenni a carico
e disagio che colpisce gli assicurati morosi. Sono questi i due temi che
preoccupano i consiglieri comunali di Sinistra Unita di Locarno, i quali hanno
inoltrato un’interrogazione al Municipio chiedendo una fotografia dell’attuale
situazione in città.
Le difficoltà finanziarie
La povertà che colpisce i minori, si legge nell’atto parlamentare,
ha effetti negativi sul lungo periodo, in quanto “pone i bambini e i giovani in
situazione di difficoltà nell’ambito della salute, nella sfera sociale (accesso
allo sport e alla cultura, scarso riconoscimento sociale) e nel contesto
scolastico/formativo, come sottolineato anche da Caritas e Humanrights.ch”.
Anche i genitori in difficoltà finanziarie soffrono molto a fronte dei loro
figli per le rinunce e le restrizioni che devono imporre, sottolinea Pro Juventute.
Viene quindi chiesto al Municipio quante sono le economie domestiche private
con almeno un minorenne a Locarno che hanno ricevuto l’assistenza sociale nel
2015 e nel 2021, e qual è il tasso di aiuto sociale per i minorenni della città
nel 2021. Non solo: viene anche chiesto all’Esecutivo come intende muoversi per
“contribuire a togliere dalla povertà dell’assistenza le famiglie con figli
minorenni a carico”. Infine, si domanda di fornire le tabelle di calcolo
attuali sulle quali si basa il Cantone per concedere l’assegno familiare
integrativo (Afi) e di prima infanzia (Api), e quante sono le economie
domestiche private con almeno un minorenne che hanno fatto capo nel 2021 agli
aiuti previsti dal Regolamento sociale.
Gli assicurati morosi
Per quanto concerne il tema degli assicurati morosi, pur
essendo stata sospesa la ‘black list’ a causa della pandemia e in vista dell’adozione
di una nuova strategia del Cantone, il problema delle persone che non pagano i
premi cassa malati “rimane acuto e molto probabilmente si acuirà a causa
dell’ingiustificato aumento dei premi per il 2023”. Dietro di esso si nasconde
spesso una situazione personale di “estremo disagio” e di “incapacità a gestire
con le proprie forze la personale situazione finanziaria, la richiesta di
sussidi e le prestazioni complementari, così come la dichiarazione fiscale”. Sinistra Unita vuole quindi sapere quanti sono gli assicurati morosi segnalati dal
Cantone al Comune per il fatto che sono in arretrato con il pagamento dei premi
cassa malati e che devono pertanto essere contattati dal Comune, e quanti invece
non hanno risposto alla lettera del Comune.
“Adeguare il numero di assistenti sociali e di curatori”
Secondo Sinistra Unita, avere un numero adeguato di
professionisti per tenere sotto controllo il tessuto sociale in difficoltà e
intervenire proattivamente “è fondamentale per una Città che vuole combattere
l’esclusione sociale”. A tal proposito, sono state inoltrate al Municipio le
seguenti domande:
Il numero degli assistenti sociali e dei curatori a Locarno
è sufficiente per affrontare i problemi della povertà delle famiglie con figli
e degli assicurati morosi? In particolare, quanti dossier/prese a carico sono
gestite da ogni curatore?
Quante curatele di sostegno, di rappresentanza, di cooperazione e generali sono
in essere a Locarno? Si può potenziare l’applicazione della curatela di
sostegno?
A livello di assistenti sociali, come sono organizzati gli altri Comuni della cintura (Minusio, Muralto, Gordola, Lavertezzo Verzasca, Brione s/Minusio)?
Si può presuppore che gli assistenti sociali a Locarno sono sovraccarichi di lavoro? Per poter affrontare proattivamente queste problematiche il loro numero dovrebbe essere potenziato?
A livello di assistenti sociali, come sono organizzati gli altri Comuni della cintura (Minusio, Muralto, Gordola, Lavertezzo Verzasca, Brione s/Minusio)?
Si può presuppore che gli assistenti sociali a Locarno sono sovraccarichi di lavoro? Per poter affrontare proattivamente queste problematiche il loro numero dovrebbe essere potenziato?

