Casse malati
Premi malattia, “nessun intento punitivo contro il Ticino”
Keystone-ats
17.11.2022 17:55

Il Consiglio federale spiega che la causa dell'aumento dei premi è da ricondurre, per tutti i Cantoni, all'evoluzione dei costi.
Nessun intento
punitivo nei confronti del Ticino nella fissazione dei premi malattia del 2023:
è quanto si evince dalla risposta del Consiglio federale ad un'interrogazione
di Marco Chiesa (UDC), in cui il governo specifica che un'attenuazione degli
effetti di anni difficili - ossia il biennio 2020/2021 - mediante una copertura
deliberatamente insufficiente sarebbe illegale.
Le spiegazioni del Consiglio federale
Sull’ultimo aspetto
citato, il governo risponde indirettamente al Dipartimento della sanità e della
socialità ticinese che aveva chiesto a Berna, stando al consigliere agli Stati
ticinese nonché presidente dell'UDC, di tener conto della media dei costi nel
biennio 2020 e 2021 al fine di ammorbidire l'effetto "rimbalzo" dei
costi dei due anni pandemici particolarmente difficili per il Cantone. Nella
sua risposta a Chiesa, il governo spiega che la causa dell'aumento dei premi è
da ricondurre, per tutti i Cantoni, all'evoluzione dei costi. Questi ultimi
sono stati relativamente contenuti nel 2020 e anche nella prima metà del 2021 a
causa della pandemia, ma nella seconda metà del 2021 si è registrato un forte
aumento poiché i trattamenti rimandati sono stati ampiamente recuperati.
Costi stimati sottovalutati
Un fenomeno, questo,
osservato dappertutto: i costi stimati per il 2022 sono stati sottovalutati da
tutte le parti interessate, con la conseguenza che i premi non riescono a
coprirli e le perdite devono essere compensate con le riserve. E in Ticino tale
effetto è stato un po' più pronunciato, secondo il Consiglio federale. Ciò
spiega come, mai, sottolinea l'Esecutivo, l'aumento dei premi in questo cantone
per il 2023 sia leggermente superiore rispetto alla media svizzera. I premi
approvati dalla Confederazione per l'anno prossimo coprono quindi i costi
previsti per il 2023 (ossia i costi per le prestazioni, la compensazione dei
rischi e i costi amministrativi dell'assicurazione obbligatoria delle cure
medico-sanitarie), per assicuratore, nel Canton Ticino.
La situazione in Ticino
Per il 2023, la
previsione del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di
Zurigo prevede una crescita dei costi del 5,1% in Ticino. Anzi, secondo un
calcolo semplificato, con una crescita media annua del 2,2% dal 2021 al 2023 e
la necessità di recupero sui premi del 2021 del 6,2% (combined ratio 2021 del
106,2%) i premi dovrebbero addirittura aumentare di quasi l'11%. Tuttavia,
riducendo al massimo i margini di calcolo, l'aumento dei premi nel 2023 risulta
leggermente inferiore.
“Il Ticino non ha contribuito alla costituzione di riserve a livello nazionale”.
In merito alla
richiesta di rassicurazioni di Chiesa che con i premi calcolati non si
creeranno riserve nazionalizzate alle spese dei ticinesi, il Consiglio federale
risponde che negli ultimi sette anni il Ticino ha potuto coprire i costi complessivi
(compresi quelli amministrativi) soltanto nel 2018 e nel 2020. Ad eccezione di
questi due anni, la combined ratio (ossia il rapporto tra costi e premi) ha
sempre superato il 100%. In cinque dei sette anni, i premi non hanno quindi
coperto i costi totali. La combined ratio del Cantone Ticino era nettamente
superiore a quella dell'intera Svizzera. Ciò significa, secondo il governo,
"che il Cantone Ticino non ha contribuito alla costituzione di riserve a
livello nazionale".

