Casse malati
“Premi meno onerosi”, le opinioni divergenti di Storni e Quadri
Redazione
28.02.2023 23:38

Dopo la votazione di oggi del Consiglio Nazionale, i due deputati si sono espressi sulla proposta socialista per ridurre i premi. Storni (PS): “È più diretta rispetto al controprogetto”. Quadri (Lega): “Servono soluzioni che portino a una riduzione dei costi”.
All'iniziativa
popolare "Al massimo il 10% del reddito per i premi delle casse malati
(Iniziativa per premi meno onerosi)" va opposto un controprogetto. Lo ha
ribadito oggi il Consiglio nazionale con 106 voti contro 79 e una
astensione. L'iniziativa del PS, lo ricordiamo, chiede che i premi
dell'assicurazione malattie obbligatoria non superino il 10% del reddito
disponibile. A tale scopo, la Confederazione e i Cantoni dovrebbero contribuire
in misura maggiore alla riduzione dei premi. Dopo la votazione di oggi,
il vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti ha raccolto le opinioni
dei consiglieri nazionali Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) e Bruno Storni
(PS).
Storni: “L’iniziativa è più sicura”
Il Consiglio nazionale stamattina “ha deciso di mantenere la sua
posizione e di sostenere quindi il controprogetto”, commenta Storni. La palla è
quindi tornata al Consiglio degli Stati. Adesso “vedremo come andrà a finire,
perché se non dovesse passare verrà mantenuta l'iniziativa del Partito
Socialista per il 10%”. Iniziativa che, secondo Storni, “è più diretta, più sicura
e più importante rispetto al controprogetto”. L'iniziativa, in definitiva, “è più
generosa”.
Quadri: “Alla fine paga sempre il contribuente”
Contrario sia all’iniziativa sia al controprogetto, Quadri auspica
di votare su un solo testo per poter dare un “no” secco. “Prima di tutto, questa
iniziativa, come spesso accade, ha un titolo ingannevole nella misura in cui non
è che verrebbero ridotti i premi di cassa malati, ma verrebbero aumentati i
sussidi per la riduzione del premio di cassa malati”, precisa Quadri. Sussidi “che
poi qualcuno deve pagare e alla fine questo qualcuno è sempre il contribuente”.
Il problema per il deputato leghista sono i costi della salute e,
rispettivamente, i premi di cassa malati. Bisognerebbe quindi intervenire “per
trovare soluzioni che portino alla riduzione dei costi e dunque alla riduzione
dei premi, nonché alla restituzione delle riserve in eccesso, invece di pensare
e proporre proposte come quella di quest'iniziativa che mira semplicemente a
spalmare i costi in modo diverso, ma accollandone una parte sempre maggiore al
contribuente”.

