Ticino
Presidenza BancaStato, Pronzini: “Alla spartizione partitica non si rinuncia”
Redazione
14.02.2025 12:00

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
Il deputato Mps interpella il Consiglio di Stato in merito alla recente nomina di Michela Ferrari-Testa. "Quali sono state le ragioni tecniche e di competenza che hanno fatto propendere il CdA per questa scelta?"
La
nomina di Michela Ferrari-Testa a presidente del Consiglio d’Amministrazione di
BancaStato, avvenuta a seguito del decesso di Bernardino Bulla, è finita al
centro di un’interpellanza del granconsigliere Matteo Pronzini. Nel suo atto
parlamentare il deputato Mps cita un recente servizio della Rsi, in cui si afferma che la
scelta come presidente della 61enne “sembra rispondere anche a logiche
partitiche - Ferrari-Testa è stata in passato granconsigliera per il PLR – ma meno a quella che dice sempre di volere dei profili tecnici per coprire tali
posizioni”.
"La conferma di una triste pratica"
“Una
ulteriore conferma che si è trattata di una scelta partitica e non legata alle
cosiddette ‘competenze’ in campo bancario – si legge ancora – ci giunge dalle
dimissioni del vicepresidente Luca Soncini”. Dimissioni "inoltrate contemporaneamente alla nomina di
Ferrari-Testa”.
Questa vicenda “non fa che confermare la triste pratica della spartizione
partitica della direzione delle aziende pubbliche o parapubbliche che l’Mps ha
sempre denunciato, chiedendo l’introduzione di criteri diversi e svincolati da
logiche di appartenenza partitica”. Governo e Parlamento “hanno sempre opposto
presunti criteri di competenza ed esperienza nel settore’. A parole, smentite
in più occasioni, come questa, dai fatti”.
Le domande
Pronzini chiede al Consiglio di Stato quali sono state le ragioni "tecniche"
e di “competenza” che hanno fatto propendere il CdA per la nomina alla
presidenza di Ferrari-Testa e non, ad esempio, del vicepresidente
Soncini. L'Esecutivo, scrive ancora il deputato dell'Mps, "condivide la scelta del
CdA? È possibile sapere quali 'esperienze e
competenze' concrete abbia maturato in ambito bancario la nuova presidente?" Pronzini domanda infine se non vi è il rischio che la Finma possa non approvare tale nomina.

