La sentenza
Presunto errore medico, prosciolta la radiologa
Redazione
15.12.2022 11:55

Foto: Fotogonnella
La Corte delle assise correzionali ha prosciolto la radiologa che nel 2019 non aveva diagnosticato un tumore al seno di una paziente. Riceverà un indennizzo di 28’800 franchi.
È stata
prosciolta dall'accusa di lesioni colpose gravi la radiologa accusata di
violazione dell'arte medica per non aver diagnosticato un tumore al seno di una
paziente nel 2019, quando lavorava alla Clinica Moncucco. Riceverà un
indennizzo di 28’800 franchi. Lo ha deciso la Corte delle assise correzionali presieduta
dal giudice Siro Quadri.
Quell’esame non visto
La sentenza,
si legge sul Corriere del Ticino, è stata pronunciata questa mattina dopo
diversi giorni di dibattimento. Secondo la ricostruzione fatta, tra mammografia
classica, mammografia 3D (tomosintesi) ed ecografia, il tumore nel 2019 era
visibile solo in due delle 61 immagini della tomosintesi. Il nodo della
questione è che la radiologa ha detto di non aver mai ordinato quell'esame e di
non averlo quindi esaminato, non essendo a conoscenza della sua esistenza. Inoltre,
secondo la perita, non era facile accorgersi che vi fosse un'anomalia.
Cosa ha detto la Corte
Per la
Corte, in definitiva, non vi è certezza che la radiologa abbia visionato la
tomosintesi e dunque, basandosi sui dati a sua disposizione, non ha violato l’arte
medica non accorgendosi che vi fosse un tumore. La perita ha aggiunto che,
senza tomosintesi, si sarebbe comportata esattamente come la radiologa.
Ci sarà un appello
L'avvocato
Renzo Galfetti, legale della presunta vittima, ha già comunicato l’intenzione
di ricorrere in Appello. La radiologa era difesa dall'avvocato Filippo Ferrari,
mentre l'accusa è stata promossa dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

