Finanze cantonali
Preventivo 2026, l'UDC: "Si voti l'iniziativa 'stop all'aumento dei dipendenti cantonali'"
Redazione
03.09.2025 14:37

Foto: ©Gabriele Putzu
Il partito invita il Governo e le commissioni a “non perdersi in sedute-fiume". "Se si vogliono salvare le finanze dobbiamo fermare questa macchina che divora risorse e produce solo burocrazia".
Si preannuncia un deficit da profondo rosso per il
prossimo preventivo del Canton Ticino. Si parla di una cifra attorno ai 100
milioni di franchi. L’Esecutivo è alla ricerca di misure e l’UDC Ticino ricorda di
averne proposta una attraverso l’iniziativa “STOP all’aumento dei dipendenti
cantonali” lanciata alla fine dello scorso anno. “Le casse cantonali non sono
vuote, ma si spende troppo e male, mentre i debiti – che pagheranno le future
generazioni – crescono a dismisura”, scrive il partito in un comunicato.
Cosa si propone
La strategia democentrista propone di "ridefinire le risorse
cantonali, revisionare i processi amministrativi, introdurre norme di
disciplina finanziaria e sgravi fiscali". In Gran Consiglio “ci sono molti atti
pendenti che sono in attesa di essere trattati”. Tra questi la sorpacitata
l’iniziativa “STOP ai dipendenti cantonali”, lanciata insieme alla Lega e a
rappresentati del PLR e del Centro, con il sostegno delle associazioni
economiche. “Sarebbe già un passo avanti limitare lo sperpero di risorse
pubbliche frenando la crescita del personale dell’Amministrazione cantonale,
che conta più dipendenti rispetto alla media degli altri Cantoni e costa il 30%
in più rispetto alla media nazionale”, scrivono ancora i democentristi. L’iniziativa
non chiede licenziamenti, “ma propone una riduzione del 10% del personale in
cinque anni non sostituendo i pensionamenti: una misura di buon senso che si
può attuare senza alcun trauma e con grande beneficio per i conti pubblici”.
La sollecitazione all'Esecutivo
L’invito rivolto al Governo e alle commissioni è di “non
perdersi in sedute-fiume e analisi per discutere l’iniziativa 'STOP ai
dipendenti cantonali', tanto chiara quanto necessaria”. Se si vogliono salvare
le finanze “dobbiamo fermare questa macchina che divora risorse e produce solo
burocrazia. Si porti l’iniziativa al voto entro un anno affinché i cittadini
ticinesi possano fermare questo disastro”.

