Ticino
“Prima che la barca affondi”, le ricette dell’UDC Ticino per le finanze cantonali
Redazione
03.02.2023 12:41

Secondo i democentristi ticinesi, il Consiglio di Stato ha commesso degli errori importanti: “Non ha concesso sgravi fiscali per scaldare i motori dell’economia e aiutare i cittadini, non ha contenuto la spesa, e i pochissimi risultati di pareggio sono dovuti solo e soltanto ai maggiori gettiti di imposte”.
L’UDC Ticino ha ribadito oggi in conferenza stampa le sue
proposte per “frenare il declino finanziario del Cantone ed evitare il disastro”.
Secondo i democentristi, “bisogna rispettare quello che già oggi la legge sulla
gestione finanziaria prevede: pareggio a medio termine, parsimonia ed
economicità nella spesa”.
“Servono soluzioni immediate”
E’ da anni che l’UDC Ticino “presenta delle ricette
concrete”, si legge in un comunicato. La via c’è, “manca solo la volontà
politica”. Sarebbe finalmente ora “che il Governo del Mulino bianco producesse
soluzioni immediate, evitando di continuare a tirare a campare nella speranza
di superare indenne l’appuntamento elettorale”.
Le misure targate UDC
Il deputato Paolo Pamini ha riassunto i lavori Commissionali
e lo stato delle soluzioni UDC delle ultime legislature, che consistono in una
ventina di misure raggruppate sotto cinque tipologie: dare meno soldi allo
Stato attraverso sgravi fiscali e riduzioni di tasse, obbligarlo a spenderli
meglio tramite norme di disciplina finaziaria, imporgli l’uso selettivo delle
risorse attraverso la revisione dei compiti e il controllo dei risultati, aziendalizzare
l’operatività e agire attraverso la riduzione del debito
Gli errori commessi
Il granconsigliere Sergio Morisoli ha dal canto suo spiegato
che le spese pubbliche sono aumentate da 2’800 milioni di franchi a quasi 3’900
milioni in 11 anni, “ossia di oltre un miliardo di franchi”; mentre la
popolazione ticinese in 10 anni è “cresciuta del 2,7% circa, la spesa pubblica
è aumentata del 24,7%”. Per rimediare, “lo Stato non ha pensato ad altro che
aumentare le entrate”. Secondo i democentristi, il Governo e la maggioranza in
Gran Consiglio hanno commesso tre errori in dieci anni: “Non hanno concesso
sgravi fiscali per scaldare i motori dell’economia ed aiutare i cittadini, non
hanno contenuto la spesa, e i pochissimi risultati di pareggio sono dovuti solo
e soltanto ai maggiori gettiti di imposte”.

