Giustizia
Procura ticinese sommersa dagli incarti
Redazione
20.02.2024 09:16

Foto: ©Gabriele Putzu
Secondo il procuratore generale Andrea Pagani, alcuni procedimenti penali di particolare complessità faticano talvolta ad avanzare.
“Con l’acqua alla gola”, così il
procuratore generale Andrea Pagani ha definito alla Rsi, a margine dell’incontro avuto ieri con la Commissione
giustizia e diritti del Gran Consiglio, l’attuale situazione della Procura ticinese. Il motivo? Una quantità di
incarti mai vista prima: nel 2023 i fascicoli aperti sono stati 14'700 per il Ministero
pubblico e 1'426 per la Magistratura dei minorenni. Si tratta di numeri record.
Le criticità
Secondo il procuratore generale,
a causa della situazione sopracitata, alcuni procedimenti penali di particolare
complessità faticano talvolta ad avanzare e capita di doversi muovere attribuendo
delle priorità. Un sostegno in tal senso, secondo Pagani, potrebbe venire dal
reinserimento del ruolo del sostituto procuratore all’interno del Ministero
pubblico.
I pp da sostituire
Altro aspetto importante concerne
la nomina dei due nuovi procuratori che prenderanno il posto di Marisa Alfier e
Pamela Pederetti. A tal proposito, Pagani ha chiesto al Parlamento di essere
celere nella sua selezione. Daria Lepori, presidente della Commissione
giustizia e diritti, ha fatto sapere che negli scorsi giorni è arrivata la
lista dei candidati ritenuti idonei. Il Gran Consiglio ne parlerà nella sua
seduta di aprile.

