Ticino
Proteste degli agricoltori, Genini: "Situazione difficile anche da noi"
Redazione
30.01.2024 19:54

Malgrado in Svizzera non vi siano dimostrazioni come in altri paesi, ciò non significa che il settore dell'agricoltura non debba fronteggiare delle difficoltà. Genini (UCT): "Al momento siamo ascoltati e si trovano delle soluzioni di compromesso".
“La situazione è estremamente
difficile anche qui da noi. I dati presentati a inizio anno son impietosi”. Così
Sem Genini, segretario dell’Unione Contadini Ticinesi (UCT) commenta le
condizioni del settore dell’agricoltura in Svizzera alla luce delle proteste degli agricoltori che, a livello europeo, sono
tracimate al di fuori dei confini della Germania e hanno raggiunto diversi
paesi dell’UE. Anche alle nostre latitudini il quadro “è peggiorato molto. Il reddito per unità di lavoro familiare
è diminuito del 4,1% in pianura, del 10,4% in collina e del 6,8% in montagna”.
Si può capire bene che la problematica “è presente anche qui da noi. I margini
di guadagno si sono molto ridotti e, a lungo termine, non si può produrre in perdita”.
“A livello parlamentare si riesce a mettere una pezza”
Malgrado le criticità sollevate da Genini, la situazione
nel nostro territorio, a differenza di altre nazioni, rimane tranquilla. Infatti “c’è una grossa differenza tra
noi e i paesi vicini: in Svizzera al momento a livello parlamentare si riesce a
mettere una pezza su quanto deciso dal Governo”, rileva il segretario dell’UCT.
Per fare un esempio concreto, nel preventivo 2024 il Consiglio federale “proponeva
grossi tagli all’agricoltura, ma il Legislativo ha corretto il tiro. Siamo
ascoltati e si trovano delle soluzioni di compromesso, che è un modo di fare tipicamente
svizzero".
La petizione
Nessuna protesta in strada, dunque, ma questo
non significa che i rappresentanti del settore rinuncino far sentire la propria
voce. Proprio oggi hanno infatti lanciato una petizione a sostegno delle loro
richieste che verte su cinque punti. Tra questi, vi è anche un aumento
del prezzo dei prodotti agricoli. La speranza è di ottenere un ascolto. “Sarebbe un primo passo nella giusta direzione.
Sono stati fatti dei calcoli e questo incremento potrebbe coprire perlomeno gli accresciuti costi di produzione che abbiamo anche a causa dei requisiti sempre
maggiori richiesti al nostro settore”, conclude Genini.
La scheda sulle proteste degli agricoltori andata in onda questa sera a Ticinonews:

